Roberto Spaccino, l’uomo di Compignano di Marsciano accusato di avere ucciso la moglie Barbara Cicioni incinta all’ottavo mese di gravidanza, dovrà restare in carcere. Il Gip di Perugia ha infatti respinto la richiesta di concessione degli arresti domiciliari avanzata nei giorni scorsi dai suoi difensori.
Secondo il giudice Marina De Robertis resta confermato il quadro indiziario nei confronti di Spaccino. Nel provvedimento con il quale ha respinto la richiesta di domiciliari, vengono richiamate le esigenze già alla base dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta il 29 maggio scorso.
Secondo il gip, inoltre, un ulteriore pericolo di inquinamento probatorio sarebbe legato ad uno scritto con alcune domande e risposte per una intervista sequestrato di recente nella cella di Spaccino.
Sulla sorte dei due bambini della coppia, ancora in affidamento, segnaliamo l’accorata lettera di un gruppo di mamme di Marsciano.







