Si estende la protesta per la decisione regionale di ufficializzare l’autorizzazione allo smaltimento in Umbria di rifiuti provenienti da fuori regione.
I Gruppi, nel Consiglio Provinciale di Terni, di Forza Italia, Alleanza Nazionale e UDC hanno presentato due mozioni con le quali chiedono al Presidente della Provincia di attivarsi affinché la Regione ritiri la delibera sui rifiuti speciali.
I Gruppi di minoranza invitano il Presidente stesso anche “a valutare tutte le funzioni autorizzatorie per impedire che ulteriori rifiuti speciali e pericolosi provenienti da fuori regione vengano portati nella discarica di Orvieto e nell’impianto di termovalorizzazione di Terni”.
La delibera – aggiungono FI, AN e UDC – contiene vere e proprie scelte tecniche e politiche che non possono essere assunte con atto di Giunta, ma devono essere approvate dal Consiglio regionale in sede di modifica della delibera 20 dicembre 2004 n. 37. Si ritiene inoltre opportuno che ogni decisione in merito venga assunta alla luce dell’approvazione del nuovo Piano regionale sui rifiuti.
Alla scontata opposizione delle minoranze, sempre a Terni, si aggiunge la voce del consigliere Leo Venturi (Gruppo Misto-SD ) il quale chiede di “annullare la delibera regionale sui rifiuti speciali”.
La richiesta è contenuta in una mozione nella quale propone anche al Consiglio di impegnare il Presidente della Provincia e gli Assessori competenti “affinché la Regione si attivi per delineare un progetto di risanamento ambientale della conca ternana in sinergia con le istituzioni locali da definire in tempi certi e all’interno di un percorso partecipativo che coinvolga l’intera comunità”.
- Redazione
- 15 Ottobre 2007








