L’Umbria si conferma una regione “patita” dell’auto o forse un luogo dove il trasporto pubblico, in specie quello tra le diverse città, non è organizzato in modo da attirare e soddisfare gli utenti.
Gli umbri nel 2006 hanno speso 3,3 miliardi di euro per l’utilizzo e l’acquisto degli autoveicoli, di cui 2 miliardi e mezzo in provincia di Perugia, e più di un terzo (33,26%) se ne andato in carburanti: 1,1 miliardi di euro.
Seguono la spesa per gli acquisti di autoveicoli (cioè autovetture, veicoli commerciali ed industriali, autobus) con 0,9 miliardi di euro, quella per la manutenzione (0,5 miliardi) e quella per l’assicurazione rc auto (0,4 miliardi).
Importi minori, ma certamente non meno rilevanti, vanno ai pneumatici (0,2 miliardi), al ricovero (0,1 miliardi), alle tasse automobilistiche (94,5 milioni di euro), all’assicurazione incendio e furto (58,3 milioni di euro) ed ai lubrificanti (56,4 milioni di euro).
Fortunatamente il rinnovo del parco circolante avviene, in Italia, soprattutto con veicoli con consumi medi inferiori a quelli che vengono sostituiti.
Sempre stando ai dati nazionali, la seconda voce di spesa nel 2006, con 56,1 miliardi di euro, è stata quella per gli acquisti di autoveicoli che ha visto un incremento del 6,95%, dovuto sia ad un aumento delle quantità acquistate che dei prezzi.
- Redazione
- 18 Ottobre 2007









