Il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Realacci, ha reso noto che da indagini in corso sugli impianti fotovoltaici emerge che alcune aziende, ”lucrano sui finanziamenti pubblici, attraverso un gioco di appalti e subappalti, presentando preventivi per forniture che rispettino certi standard di qualità mentre effettivamente installano materiali molto più scadenti, arrivando a guadagnare da 0,42 a 0,49 euro per ogni kilowatt di energia pulita prodotto in un anno”.
”Si tratta di un danno enorme allo sviluppo, nel nostro Paese, della produzione di energia da fonti rinnovabili”, ha spiegato Realacci. ”Lo Stato – mette a disposizione ingenti finanziamenti per un settore che nel nostro Paese ha enormi potenzialità e sul quale è necessario continuare ad investire. Inoltre per molte comunità medio-piccole rappresenta una prospettiva essenziale anche per iniziative ad alto contenuto civico come l’illuminazione di parchi pubblici, asili, piste ciclabili, incroci pericolosi”.
”Per tutte queste ragioni – conclude Realacci – oggi ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere quali iniziative intenda attivare e al ministro dell’Ambiente per chiedere se intenda attivare i Carabinieri del Noe per dare avvio ad un’indagine più approfondita su un fenomeno che rischia di avere gravi ripercussioni sull’economia delle amministrazioni pubbliche e di disincentivare investimenti in un settore chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese”.
- Redazione
- 22 Ottobre 2007








