L'astro, battezzato Holmes, è improvvisamente diventato molto più luminosa

Col ritorno del bel tempo anche sull’Umbria sarà possibile osservare un fenomeno scoperto la mattina del 24 ottobre scorso, quando alcuni appassionati astronomi spagnoli hanno osservato che una debole cometa, chiamata 17P/Holmes, risultava straordinariamente più brillante del previsto.
Tra i primi a confermare che qualcosa di strano stava effettivamente accadendo sulla cometa Holmes, sono stati gli astrofili dell’AFAM, Ernesto Guido e Giovanni Sostero, che hanno ripreso l’astro, poche ore dopo l’annuncio degli spagnoli, tramite un telescopio robotizzato dislocato nel deserto del New Mexico, negli Stati Uniti.
L’immagine a colori degli astrofili friulani è stata la prima disponibile su internet, ed ha fatto subito il giro del mondo: in essa la cometa appare come una brillantissima stella di colore giallastro, senza alcuna traccia della coda che caratterizza spesso le comete.
Nelle ore successive la cometa è continuata ad aumentare di splendore, tanto che nel pomeriggio del 24 ottobre gli astronomi giapponesi riportavano che essa si poteva agevolmente osservare ad occhio nudo come un astro di seconda magnitudine (all’incirca la stessa luminosità della stella polare).
Gli scienziati si interrogano
sul motivo che ha causato questo repentino aumento di splendore della cometa (che fino a poche notti prima si poteva distinguere solo attraverso potenti telescopi): una possibilità è che l’astro stia subendo un processo di frammentazione, ma solo ulteriori indagini potranno chiarire questa, per ora, misteriosa vicenda.
E’ probabile che, similmente ad episodi analoghi talvolta osservati su altre comete, nelle prossime ore la chioma della 17P/Holmes aumenti consistentemente le sue dimensioni; non è escluso che la cometa possa sviluppare pure una vistosa coda.
Al momento è però impossibile stabilire quando durerà il fenomeno; gli specialisti ritengono tuttavia che la cometa resterà visibile ad occhio nudo ancora per diverse notti a venire.
La cometa è circumpolare per buona parte dell’Italia, quindi risulterà sopra l’orizzonte per tutta la notte, sarà osservabile all’interno della costellazione del Perseo (visibile verso Nord Est subito dopo il tramonto del Sole).
Questa cometa non è nuova ad episodi parossistici di questo genere: infatti già in passato aveva mostrato dei repentini “brillamenti” che l’avevano fatta temporaneamente aumentare di splendore, e pare che anche la sua scoperta da parte di Edwin Holmes, il 6 novembre 1892, sia avvenuta proprio durante un episodio analogo.

condividi su: