Il Giudice per le indagini preliminari di Perugia ha convalidato l'accusa e disposto la custodia in carcere per i tre arrestati

Il giudice per le indagini preliminari di Perugia non ha creduto alle versioni dei tre giovani accusati per la morte della giovane studentessa inglese, né alle loro proclamazioni di innocenza e/o di estraneità.
E’ stata infatti convalidata l’accusa di omicidio aggravato e violenza sessuale in concorso tra loro e disposta la custodia cautelare in carcere per il massimo di un anno.
Come noto i tre erano stati fermati martedì scorso dalla squadra mobile della Questura di Perugia e dallo Sco, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Giuliano Mignini: si tratta della studentessa statunitense Amanda Marie Knox, del pugliese Raffaele Sollecito, fidanzato dell’americana e laureando all’ateneo di Perugia, e del musicista originario del Congo Patrick Lumumba Diya, datore di lavoro della Knox.

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