Il cambiamento climatico è stato fino ad ora ritenuto la causa delle stranezze nei processi vegetativi.
Ora, una ricerca dell’Università di Southampton avrebbe scoperto che l’impazzimento delle piante non è, come lo stesso cambiamento climatico, che una causa imputabile direttamente ai livelli sempre più alti di Co2 nell’aria.
Si sarebbe in presenza di una “ingordigia” degli alberi che gli fa perdere il lume della ragione.
L’anidride carbonica, infatti, manterrebbe le foglie degli alberi verdi, nonostante di solito, in questo periodo dell’anno, fossero già cadute. Infatti la concentrazione di Co2 renderebbe più persistente la fotosintesi – fenomeno in cui l’anidride carbonica, la luce solare e l’acqua contribuiscono a produrre ossigeno – ritardando il momento in cui le foglie cambiano colore e iniziano a cadere.
Negli ultimi 30 anni, questa sorta di processo di invecchiamento, conosciuto anche come “senescenza autunnale” ha registrato un ritardo nell’apparizione delle prime foglie secche, in Europa, di circa 1.2, 1.8 giorni per decade.
Fenomeno parallelo a quanto in primavera avviene con i primi boccioli, che compaiono con un anticipo di circa 10 giorni rispetto a quanto non avvenisse un tempo.
Fino alle scoperte precedenti a questo studio si riteneva che questi fenomeni dipendessero dai mutamenti climatici, con l’aumento delle temperature. Ma c’è solo una leggerissima correlazione tra la senescenza e le temperature medie registrate.
Lo studio dell’Università di Southampton ha individuato come la quantità di Co2 stia piuttosto rallentando i processi d’invecchiamento degli alberi.
Negli ultimi 30 anni, ha registrato la ricerca, l’anidride carbonica presente nell’atmosfera è aumentata del 13,5%, condizionando sia la fisiologia che le funzioni di piante e influenzando una vasta gamma dei loro processi.
La fotosintesi e il colore verde persistono a causa della più alta concentrazione di Co2 che permette all’albero di generare composti ricchi di carbonio che prolungano la vita delle foglie, però gli alberi sono vulnerabili al gelo e ad altri eventi meteorologici.






