Il costo della malattia stagionale va da 330 euro in su

L’influenza è per molti come un “abbonamento”, che si paga ad ogni stagione invernale.
Per ogni caso, infatti, vanno in fumo circa 330 euro, di cui però solo l’11% per spese di assistenza diretta, ovvero visite, farmaci, eventuali ricoveri.
Per il rimanente 89% si tratta di costi indiretti, essenzialmente per le assenze dal lavoro.
A fare i conti un recente studio su 6 mila casi di influenza, realizzato in Puglia e Lombardia da medici di famiglia della Società italiana di medicina generale (Simg).
“E’ emerso che tra le persone adulte sane l’influenza comporta assenze prolungate dal lavoro, dai 3 ai 5 giorni in media. E le assenze di più lavoratori sono spesso ‘concentratè in alcuni mesi dell’anno, con ripercussioni sulla produttività di uffici e aziende”.
L’incidenza dell’epidemia, infatti, può essere elevata e colpire fino al 15% della popolazione.
Ma le spese sanitarie salgono notevolmente se si considerano solo le persone più a rischio di complicanze. “I costi per ogni caso di influenza aumentano del 40-50% nelle persone più fragili e nei bambini.
Complessivamente i costi diretti di un paziente a rischio sono più del triplo di uno non a rischio”. Un motivo in più per campagne sempre più capillari a favore della vaccinazione,

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