In base ad un apposito regolamento che dovrà essere emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della finanziaria, si apre finalmente anche per le mamme italiane la possibilità di conservazione autologa e sarà il Centro nazionale trapianti a gestire un registro internazionale e la distribuzione delle cellule staminali cordonali per trapianto.
Unica condizione prevista per i donatori: il previo consenso alla donazione del cordone per uso eterologo in caso di richiesta da parte del paziente compatibile.
Con tale provvedimento l’Italia sembra voler adottare il modello spagnolo che prevede la conservazione autologa nei centri pubblici e privati solo se convenzionati, con possibilità di ‘sequestro’ del campione nel caso di compatibilità con un soggetto che necessita di un trapianto.
Questo comporterà la necessità che ci sia la migliore garanzia degli standard di qualità dei laboratori, attraverso il rispetto dei protocolli internazionali Fact e Jacie, che a oggi in Italia risultano attivi unicamente nei centri trapianto di Milano e Pavia.
- Redazione
- 3 Dicembre 2007








