La gestione del tratto del fiume Nera a regolamento specifico additato ad esempio a livello nazionale in termini di salvaguardia dell'ecosistema acquatico

Il mondo dei pescatori con la mosca artificiale, rappresentato da una commissione nazionale, ha voluto premiare Legambiente Umbria e la Provincia di Perugia per l’impegno profuso nella gestione del tratto a regolamento specifico No-Kill del fiume Nera, nei Comuni di Cerreto di Spoleto e di Vallo di Nera. Il tratto è stato riconosciuto come “la migliore gestione ittiofaunistica e della pesca sportiva sul territorio nazionale in termini di salvaguardia e rispetto dell’ecosistema acquatico”.
Il premio è stato attribuito nel corso della la XII edizione del Trofeo Bisenzio, tenutosi a Prato il 2 dicembre, la più importante manifestazione nazionale interamente dedicata alla pesca con la mosca artificiale e alla gestione delle acque.
Si tratta di un risultato significativo che ha premiato l’impegno profuso in questi 13 anni dal volontariato di Legambiente Umbria e dalla Provincia, concretizzatosi in un progetto portato avanti in piena sinergia grazie ad una specifica convenzione stipulata nel 1996, il cui unico obiettivo è sempre stato la coesistenza della pesca sportiva con gli equilibri naturali dell’ambiente acquatico, attraverso scelte mirate e metodi di pesca a basso impatto, come appunto la pesca con la mosca artificiale e la tecnica del rilascio immediato del pesce.
Tali scelte gestionali hanno reso inutili i continui ripopolamenti che nelle altre acque sono necessari per mantenerne la pescosità. Nel tratto in questione infatti si è ricostituita una popolazione di trote abbondante che non soffre dell’attività di pesca controllata di cui è oggetto, ma che anzi si espande a monte ed a valle, nelle zone in cui la pesca è libera. È infatti grazie al particolare regolamento di pesca, che limita fra l’altro gli accessi al fiume a non più di 25 pescatori al giorno in 9 chilometri di asta fluviale e consente la pesca con le sole esche artificiali con amo privo di ardiglione, che è stato possibile perseguire finalità di salvaguardia e nel contempo produrre valore aggiunto sul territorio sfruttando le prerogative turistiche che la pesca a mosca possiede.
Il tratto no-kill della Valnerina si è affermato anche come importante risorsa, esempio tangibile di sviluppo sostenibile, che produce lavoro e garantisce un prezioso ritorno per l’indotto turistico locale; realtà la cui valenza è riconosciuta dai pescatori a mosca non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: delle oltre 3.000 presenze avute nei sette mesi della stagione di pesca 2007 circa il 10% sono di provenienza straniera.

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