Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 7 dicembre 2007 del comunicato contenente l’elenco di ulteriori 2.075 Comuni catastali prosegue l’attività finalizzata all’individuazione e alla successiva verifica dei fabbricati che risultano non dichiarati in Catasto.
Sono state costituite liste di particelle iscritte al Catasto terreni interessate da fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati al Catasto.
Notevole la lista per Todi, con ben 1.557 particelle con fabbricati non dichiarati, mentre Monte Catello di Vibio ne ha 238, cioè più di Marsciano ma meno di Massa Martana, e San Venanzo con 460 si piazza al secondo posto nel comprensorio.
Le particelle interessate da fabbricati non dichiarati di Marsciano, Deruta, Massa Martana, Fratta Todina e Collazzone erano già state rese note ad agosto, ma il loro numero non superava le mille.
Tale procedura, già avviata con le prime due comunicazioni riguardanti 169 e 745 Comuni pubblicate, rispettivamente, nelle Gazzette Ufficiali del 10 agosto e del 26 ottobre 2007, si basa sulla foto-identificazione di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati condotta sulle particelle del catasto terreni in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).
Gli elenchi delle particelle interessate, ordinati per Comune, comprensivi dell’eventuale data di mancata presentazione della dichiarazione al Catasto, sono consultabili, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale, presso i Comuni interessati, le sedi dei competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio e sul sito internet della stessa Agenzia, alla pagine seguenti:
Todi
www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/variazionifabbricati/motore.php?fase=1&provincia=PG&comune=TODI&sezione=&foglio=&numero=&denominatore=
Monte Castello di Vibio
www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/variazionifabbricati/motore.php?fase=1&provincia=PG&comune=MONTE+CASTELLO+DI+VIBIO&sezione=&foglio=&numero=&denominatore=
I soggetti titolari di diritti reali sui fabbricati compresi nel suddetto elenco hanno 90 giorni di tempo dalla data di pubblicazione del comunicato per effettuare l’iscrizione degli immobili al Catasto Edilizio Urbano, evitando, in tal modo, il pagamento di maggiori oneri e sanzioni che dovranno essere corrisposti a seguito dell’accertamento d’ufficio da parte dall’Agenzia del Territorio.
Nel caso in cui i soggetti interessati verifichino la non corrispondenza della situazione riportata nell’elenco con lo stato di fatto dell’immobile (per esempio, nell’ipotesi che il fabbricato sia stato nel frattempo demolito) possono inviare una specifica segnalazione, tramite l’apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia.








