Lo scorso mese di ottobre, in occasione di un incontro conviviale, Girlando Castellani – per tutti a Massa Martana semplicemente “il colonnello” – ci aveva consegnato un suo contributo, invitandoci a pubblicarlo alla prima occasione utile.
Poche settimane dopo, purtroppo, Castellani è venuto a mancare, lasciandoci fra le mani una testimonianza dei bei sentimenti che lo animavano e che hanno portato a farlo apprezzare alla comunità massetana anche in qualità di presidente della locale banda musicale.
Da qui la scelta di preferire la pubblicazione del suo componimento ad un più formale necrologio.
“Nella grande arca della vecchia casa contadina, mamma e papà fin dalla mattina impastavano l’acqua e la farina e con il lievito di due settimane confezionavano un delizioso pane. Insieme al pane, cosa molto amata, mamma ci preparava la schiacciata.
Mi sembra come fosse l’altro giorno. La scena si svolgeva davanti al forno, dove rumorosa ed eccitata si riuniva tutta la nidiata in attesa che, croccante e profumata, uscisse la schiacciata.
Mamma non la tagliava col coltello ma faceva un gesto tanto bello: con le sue forti mani ancor fumanti ne rompeva un bel pezzo per darlo a tutti quanti… In quel gesto metteva tanto amore: sembrava che ci desse un po’ di cuore.
Papà seduto là vicino condiva la schiacciata con un po’ di vino e, rigenerato dallo spettacolo del forno, iniziava i lavori di quel giorno.
A casa nostra c’era disciplina che cominciava presto la mattina. La volontà dei genitori era una sola: aiutate nei campi e siate bravi a scuola, fate tesoro di tutte le lezioni e lo studio migliorerà le vostre condizioni!
I sogni dello studio si sono realizzati. Questo lo testimonio io, siamo usciti in sei figli tutti diplomati, grazie ai genitori, ai sacrifici e a Dio!”.






