Nel periodo gennaio-settembre 2007 il valore delle esportazioni umbre ha registrato con un più 18,7% un incremento superiore a quello italiano ( aumento dell’11,5%) rispetto allo stesso periodo del 2006.
L’incremento umbro colloca la regione al quinto posto di una ideale graduatoria fra regioni.
Infatti, le regioni che hanno registrato i maggiori aumenti percentuali delle esportazioni sono la Valle d’Aosta (+66,9%), la Calabria (46%), la Sicilia (25,7%), la Basilicata (21,6%), l’Umbria (18,7%), le Marche e la Liguria (entrambe +14,1%). In flessione risultano solo le esportazioni del Molise (-1%).
La crescita delle esportazioni ha riguardato tutte le ripartizioni territoriali; incrementi superiori alla media si registrano per l’Italia insulare (+18,1%) e per l’Italia centrale (+11,8%); incrementi inferiori a quello medio nazionale si registrano per l’Italia meridionale (+10,8%) e per quella nord-occidentale (+10,6%), mentre l’incremento dell’Italia nord-orientale è pari a quello nazionale (+11,5%).
Nell’Italia centrale si rileva che l’ aumento delle esportazioni dell’Umbria si concentra maggiormente nel comparto metalmeccanico, in particolare nei metalli e prodotti in metallo, macchine e apparecchi meccanici, apparecchi elettrici e di precisione, nei prodotti chimici e nel tessile e abbigliamento.
La crescita delle esportazioni delle Marche (+14,1%) è stata influenzata dai prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e dal settore metalmeccanico, compresi i mezzi di trasporto.
L’aumento della Toscana (+10,9%) è dovuto alle vendite dei mezzi di trasporto, delle macchine e apparecchi meccanici, dei metalli e prodotti in metallo e del cuoio.
Nel Lazio (+9,8%) l’incremento ha riguardato maggiormente le vendite dei mezzi di trasporto, delle macchine e apparecchi meccanici e dei prodotti petroliferi raffinati.
Non tutto ciò che “luccica” è oro: infatti se si fa un’analisi “destagionalizzata” i valori non appaiono positivi per tutti.
La dinamica congiunturale, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, ha evidenziato, nel terzo trimestre 2007 rispetto al trimestre precedente, variazioni delle esportazioni pari a +4,2% per l’Italia nord occidentale, +2,8% per l’Italia nord-orientale, -0,4% per le regioni meridionali e insulari e -2,9% per l’Italia centrale.
Ma anche in base a questa analisi l’Umbria rimane su valori positivi superiori a quelli medi nazionali oltre che a quelli dell’Italia centrale.










