Sì, il cinepanettone è servito anche quest’anno, puntuale come gli addobbi natalizi e l’assalto ai centri commerciali. Anzi, da l’anno scorso, causa la burrascosa separazione della coppia De Sica–Boldi, c’è pure il cinepanettone bis (o cinepandoro), con protagonista l’adultero Boldi passato dalla Filmauro alla Medusa con un contratto veramente “natalizio”.
Sta di fatto comunque che il film di De Sica, firmato ancora una volta da Neri Parenti, molto probabilmente vincerà la sfida del botteghino anche quest’anno sbaragliando gli altri concorrenti, impegnati o leggeri che siano. E a coloro i quali questo non va proprio giù, ricordiamo che molti produttori riescono a finanziare i film d’autore grazie ai sostanziosi incassi che fanno con film come Natale in crociera.
I primi minuti del film sono così infarciti di marchi e pubblicità, che ti viene quasi da chiederti se Natale in crociera non sia per caso il nome di un’offerta speciale di un operatore telefonico, poi però una serie di gag a getto continuo (normale che qualcuna sia fin troppo prevedibile) iniziano a produrre il loro effetto riconciliante e finisci pure per divertirti con le improbabili disavventure del medico Paolo (De Sica) e del teorico del celibato perenne Luigi (un Fabio De Luigi a cui solo pochissimi integralisti rimpiangeranno Boldi).
Il primo è un “onesto” padre di famiglia impelagato in una relazione extraconiugale con una bomba sexy sudamericana dal tanga facile e le maniere spicce (Aida Yespica), la quale esige di passare una lunga vacanza sola con lui durante le feste natalizie. Una missione impossibile che non sarà più tale grazie ad una serie di circostanze “favorevoli” tra cui il tentativo di suicidio del cognato (Alessandro Siani). Luigi è invece uno scapolo impenitente, scrittore del bestseller “Single è bello”, che è costretto ad una convivenza forzata, su di una nave da crociera, con una convinta animalista (una Hunziker superata in recitazione perfino dalla Yespica) con cui aveva avuto, in precedenza, un terribile incontro/scontro.
Due protagonisti scatenati, più la solita comitiva di personaggi televisivi del momento, più una raffica martellante di battute, equivoci, gag e doppi sensi spartiti in due episodi distinti che si svolgono simultaneamente a bordo di una nave da crociera. Questi gli ingredienti del cinepanettone di quest’anno, che potrebbe passare anche col sottotitolo “Un viaggio da sogno che si trasforma in incubo e viceversa”.
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