La richiesta al Papa è stata confermata dalla Comunità Incontro presso cui il sacerdote vorrebbe concludere la propria esistenza

Clamorosa novità nella vicenda di Don Gelmini.
Il fondatore della Comunità Incontro di Molino Silla di Amelia avrebbe, di sua iniziativa, mandato una lettera al Papa chiedendo di essere ridotto allo stato di laico per potere affrontare le questioni giudiziarie che lo riguardano e restare fino alla fine nella Comunità.
La lettera è stata confermata dal portavoce della Comunità.
La notizia segue di poche ore la pubblicazione sul “Corriere della Sera” di novità che non hanno visto la smentita della Santa sede che, invece, per bocca di padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, si era limitato ad un laconico “no comment”.
Secondo il “Corriere della Sera”, la Santa Sede sarebbe pronta a chiedere a Don Piero Gelmini di lasciare la sua Comunità per il recupero di giovani tossicodipendenti di Amelia, qualora il prete venisse rinviato a giudizio dal tribunale di Terni per l’accusa di molestie sessuali.
Secondo il quotidiano milanese, “sembra imminente la decisione del tribunale di Terni di rinviare a giudizio l’ottantaduenne sacerdote”.
Pronta era stata la replica della Comunità, per la quale, l’articolo del “Corriere della Sera” conterrebbe affermazioni gravemente diffamanti nei confronti di don Pierino e di collaboratori della Comunità.

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