L'alto magistrato, alcuni anni fa in servizio a Terni, avrebbe favorito il fondatore della Comunità Incontro di Amelia

L’inchiesta su Don Pierino Gelmini rischia di inguaiare l’ ex procuratore della Repubblica presso il tribunale di Terni Cesare Martellino.
Il giudice, ora rappresentante per l’Italia di Eurojust, la struttura di giustizia europea è stato chiamato in causa dal “Corriere della Sera” secondo cui, la magistratura di Terni avrebbe trasmesso alla procura di Firenze atti della inchiesta in corso sul fondatore della Comunità Incontro, riguardanti i suoi rapporti con il sacerdote.
L’autorevole quotidiano milanese riferisce che Martellino avrebbe consigliato a don Gelmini di assumere un valido difensore e che un imprenditore romano, in rapporti con il sacerdote, si sarebbe recato all’Aja per avere un incontro con l’ex procuratore di Terni ed avere da lui consigli su come don Pierino dovesse comportarsi nella vicenda giudiziaria.
Procuratore della Repubblica a Terni fino a circa quattro anni fa, sostituito poi da Carlo Maria Scipio, il cui posto nel dicembre scorso è stato preso da Fausto Cardella, ricevette la denuncia di un ex ospite della comunità Incontro che accusava don Gelmini di molestie sessuali e che sarebbe uno dei nove accusatori nella nuova inchiesta. Martellino avrebbe richiesto al Gip di archiviare tale prima accusa e quest’ultimo avrebbe aderito.
Dovranno essere, ora, i magistrati toscani, competenti per reati eventualmente commessi da loro colleghi in Umbria, a stabilire se questi rapporti intercorsi dopo l’apertura della indagine che vede don Pierino imputato siano leciti o meno.
Il giudice interessato, da parte sua, pur ammettendo l’incontro olandese, da lui definito casuale come di nessuna importanza sarebbe l’eventuale consiglio di trovarsi un buon legale visto che Martellino, esclude di aver mai speso una parola a favore del sacerdote presso gli investigatori.

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