L’utilizzazione piena delle energie rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termico) ha di fatto un grosso ostacolo nella variabilità delle condizioni ambientali per cui l’aspetto dell’immagazzinamento della energia prodotta nei periodi “buoni” è condizione essenziale per lo sviluppo delle energie pulite.
Nuove pile ad alto rendimento sono allo studio sfruttando principi scientifici tra i più vari e fantasiosi, ma la loro trasposizione industriale è ancora troppo lontana.
In Francia, invece, hanno lavorato a fondo sulle pile tradizionali ed hanno già in produzione degli accumulatori basati sul litio e polimeri che hanno dato proprio l’antivigilia di Natale la loro ottima prova facendo alzare un aereo monoposto da una pista delle Alpi e facendolo volare per circa 50 chilometri e per 48 minuti di seguito.
Le batterie alimentavano un motore elettrico da 25 cv e l’aereo, con una apertura alare di nove metri, pesava 155 kg.
Le stesse batterie saranno quelle utilizzate per il ritorno dell’auto elettrica made in Italy. A garantire la bontà del progetto c’è addirittura Pininfarina che ha stretto un accordo da 150 milioni di euro con la francese Bollorè, esperta del settore.
La macchina non sarà infatti una “golf car” né una “vetturetta” per 14enni ma una vera berlina: avrà quattro posti ed un’autonomia di 250 km su percorsi urbani, quelli più difficili, perché pieni di accelerazioni e frenate.
Il segreto di questa super auto elettrica (che non ha altri motori, quindi è una pura Zero Emission Vehicle) sta tutto nel suo cuore fatto di rivoluzionarie batterie Lithium Metal Polymere sviluppate proprio dal Gruppo Bollorè dopo 15 anni di studi: il risultato è quello di disporre di una densità di energia elevata e di una durata di vita importante che permette ad un veicolo equipaggiato di percorrere più di 200.000 km.
- Redazione
- 4 Gennaio 2008










