Comune e Regione hanno stanziato 450 mila euro per la videosorveglianza delle strade della seconda città dell'Umbria

Un paio di mesi fa il segretario provinciale della Fsp/Ugl, la federazione dei sindacati di polizia Lisipo, Sodipo e Rinnovamento Sindacale, aveva segnalato che per contrastare la criminalità a Terni c’era bisogno di maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine e l’impiego di ulteriori strumenti di prevenzione.
Per questo proponeva di realizzare una sala operativa unica per coordinare le pattuglie di tutte le forze di polizia presenti sul territorio e di procedere ad una massiccia installazione di telecamere per la videosorveglianza nelle zone cruciali di Terni.
“L’installazione di telecamere nel centro di Terni sacrificherà la privacy – dicevano i sindacati di polizia – ma pensiamo che i ternani siano consapevoli del fatto che in altre città in cui ciò è avvenuto i risultati sono stati positivi sia in termini di prevenzione che di repressione dei reati”.
L’appello sembra essere stato raccolto ed entro i primi mesi del 2008 a Terni saranno attivate 11 delle 45 telecamere di videosorveglianza, come previsto da un progetto redatto dalla questura con la collaborazione del Comune. Le altre entreranno in funzione entro l’anno. Nelle prossime settimane sarà indetta la gara d’appalto.
Le prime undici telecamere saranno posizione in punti considerati strategici e critici della città, le altre anche nelle vie di uscita e di entrata nella città e negli incroci delle aree urbane.
Delle 45 telecamere, 11 saranno in grado di ruotare di 360 gradi orizzontalmente e di circa cento gradi in altezza, le rimanente 34 fisse, particolarmente sofisticate e dotate di dispositivi in grado di vedere anche nelle zone buie.
La spesa prevista ammonta a 450.000 euro, dei quali 400.000 finanziati dal Comune e 50.000 dalla Regione.

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