Dal connubio tra un pensionato e gli studenti di un istituto di Treviso è nata una stufa leggera e poco costosa che non usa né gas né elettricità

Con l’aumento generalizzato dei carburanti e tenendo conto della necessità di evitare un eccessivo disboscamento, i principi di Archimede tornano in auge, in specie quelli sulla concentrazione dei raggi solari, sia per il forovoltaico che per il solare termico ed adesso anche per un usuale strumento quotidiano.
Un pensionato trevigiano, Ottorino Saccon, che ha lavorato assieme agli studenti dell’istituto tecnico ”Galileo Galilei”, di Conegliano (Treviso), ha inventato e realizzato una cucina in grado di cuocere qualsiasi cibo utilizzando la sola energia del sole.
La cucina solare è capace, una volta esposta al sole, di rifletterne i raggi su un unico punto, generando così energia termica sufficiente a raggiungere una temperatura superiore ai 220 gradi centigradi.
Con tale dispositivo, che pesa in tutto 17 chili, è stato possibile cuocere dalla pasta alla carne, dai dolci alla pizza, dal pane alle verdure.
Il prezzo commerciale è di 250 euro ed i proventi della vendita andranno a finanziare la costruzione delle cucine solari nell’ambito dei progetti di aiuto ai Paesi in via di sviluppo, come Eritrea, Etiopia e Kenya.

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