L’ufficio studi degli artigiani di Mestre è fonte inesauribile di analisi. Secondo una stima della Cgia di Mestre la pressione fiscale in Italia, sui soggetti conosciuti pienamente dal fisco (cioè sui contribuenti onesti) è al 50%.
L’Ufficio studi arriva a questo risultato ‘stornando’ dal Pil nazionale la quota relativa al sommerso economico: la pressione fiscale ufficiale che pesa sui contribuenti italiani è, secondo la Cgia, sottostimata di circa 8 punti.
Le disposizioni previste dall’Eurostat (Istituto europeo di statistica) stabilisce che i sistemi di contabilità nazionale di tutti i Paesi Europei devono includere nel conteggio del Pil nazionale anche l’economia non osservata. E il sommerso economico in Italia l’Istat l’ha stimato tra i 230,6 e i 245,8 miliardi di euro (ultimo dato disponibile riferito al 2004).
La pressione fiscale è data dal rapporto tra le entrate fiscali e il Pil prodotto in un anno, nel 2006 la pressione ufficiale ha così toccato il 42,3%. Ma su quel Pil fantasma introdotto nessuno paga tasse o contributi.
Secondo la stima, quindi, nel 2006 la pressione fiscale “reale” che pesa sui contribuenti italiani ha oscillato tra il 50,1% e il 50,8%.
- Redazione
- 19 Gennaio 2008








