Uno studio condotto dai ricercatori del Brigham & Women’s Hospital e dall’Harvard Medical School di Boston ha dimostrato che spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole e peperoni sarebbero utili alla salvaguardia degli occhi dalle cataratte.
Non è solo un luogo comune: una dieta ricca di luteina e zeaxantina, composti contenuti negli ortaggi gialli o in quelli a foglia verde scura, riduce effettivamente il rischio di sviluppare cataratte.
Per lo studio è stata presa in esame l’alimentazione di oltre 35.500 donne che lavoravano in ambito sanitario e che per 10 anni, a partire dal ’93, avevano preso parte a un’ampia indagine sulla salute femminile.
Il confronto della dieta seguita dalle 2.031 che in questo periodo hanno sviluppato le cataratte, con quella delle altre, i cui occhi sono rimasti indenni, ha messo in luce come le donne che consumavano le maggiori quantità di zeaxantina e luteina siano state meno colpite.
Per loro le probabilità di andare incontro a cataratta sono risultate del 18 per cento inferiori rispetto a quelle che ne consumavano le quantità minori.






