A San Biagio della Valle, frazione a confine tra Marsciano e Perugia, è crollata Santa Croce, edificio sacro del XV secolo, già danneggiato dal terremoto e mai più ristrutturato né tutelato
santacroce

Uno dei pochi ricordi del passato presenti a San Bagio della Valle, frazione di Marsciano al confine con Perugia, è crollato la settimana scorsa.
Stiamo parlando della chiesina di Santa Croce, un edificio del XV secolo, lesionato dal terremoto del 1997, e mai ristrutturato, il cui tetto è crollato completamente la mattina di sabato 12 gennaio.
La chiesina era inutilizzata da tempo, era tutta integra ma il sisma del ’97 costrinse il parroco a chiuderla, dopo aver tolto tutto dall’interno; la cosa di maggior valore che si trovava nella chiesina di Santa Croce era un dipinto del ‘600, che stava dietro l’altare, e già all’epoca del terremoto era in mano ad esperti per il restauro, concluso il quale è stato posto all’interno della chiesa parrocchiale della frazione del nord marscianese.
Il crollo è avvenuto dopo alcuni giorni di pioggia; in una struttura già parzialmente lesionata delle infiltrazioni possono provocare danni seri: di questo si era accorto, già da tempo, don Primo Alberati, il parroco di San Biagio. Raccontando della storia recente della chiesina, afferma che dopo il terremoto l’edificio era stato considerato da restaurare dalla Sovrintendenza e che, addirittura, il tutto era già stato finanziato, ma ancora non realizzato.
Inoltre il parrroco aveva notato anche che, dopo i lavori nella zona PEEP, adiacente a Santa Croce, l’acqua piovana scolava tutta verso una parete della chiesina: scrisse già nel maggio 1998 al Comune di Marsciano per metterli a conoscenza del fatto; inoltre la strada creata davanti alla chiesina è stata realizzata ad una quota più elevata rispetto al pavimento dell’edificio, con pendenza verso la chiesina.
La situazione non è mai stata presa in considerazione e nulla è stato fatto su questo fronte, tant’è che due anni dopo, nel settembre del 2000, il parroco riscrive al Comune per chiedere, visto che le condizioni delle mura erano peggiorate, almeno il transennamento dell’edificio.
E’ verosimile quindi che le infiltrazioni continue abbiano portato al crollo del tetto dell’edificio, ma alcuni residenti fanno notare come una strada adiacente alla chiesina sia molto trafficata, in questo periodo di grande urbanizzazione a San Biagio, da camion che trasportano terra; lì vicino si trova infatti una delle zone dove viene portata la terra di riporto.
“Tremano anche le case che stanno lungo la strada” ci dice un passante “figuratevi che effetto fa questo via vai di camion ad un edificio così vecchio”.
Come dire che il nuovo elimina ogni traccia del passato.

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