Il Movimento Difesa del Cittadino si è espresso contrariaramente all’ipotesi ventilata da gran parte degli operatori telefonici (tra cui Telecom, Wind, H3G e Vodafone) di rinviare al 31 dicembre 2008 l’applicazione delle norme disposte in materia di trasparenza delle bollette telefoniche.
In particolare, come sottolineato dall’associazione, “non sono scusabili ulteriori ritardi nello sbarramento selettivo di chiamata, nell’avviso per il superamento del consumo medio, nella tracciabilità dei reclami e più in generale in materia di chiarezza delle bollette soprattutto per quanto riguarda il fenomeno dei dialer (ovvero i programmi che scaricati durante la navigazione Internet fanno lievitare inspiegabilmente per l’utente le bollette telefoniche, ndr) e quello delle chiamate non fatturate in precedenza che vengono inspiegabilmente e stranamente addebitate dagli operatori dopo mesi”.
A seguito di tale sollecitazione l’Authorithy delle Comunicazioni si sta attivando per stabilire un calendario preciso delle scadenze che non vada a sfavore dei consumatori.
- Redazione
- 29 Gennaio 2008










