Mentre c’è chi si strappa i capelli per la mancanza di termovalorizzatori, zitto zitto c’è qualcuno che nella raccolta differenziata ha doppiato i risultati medi regionali.
Stavolta non c’è bisogno di andare a cercare tanto lontano, perché l’esempio viene proprio dall’Umbria e suona per tutti gli altri che sono “sotto” come una campana a morto della loro capacità di amministrare un fenomeno che è amministrabile sol che si voglia.
Nel territorio comunale di San Gemini (Terni) la raccolta differenziata nel corso del 2007 ha toccato il 49,66%. La percentuale dei rifiuti prodotti e non depositati in discarica, è, infatti, cresciuta del 5,22% rispetto al 2006. Un’operazione che è stata avviata nel 2002 e che ha registrato risultati sempre in crescita anno dopo anno.
“Un obiettivo importante – ha detto il sindaco – che è stato conseguito anche grazie al contributo delle istituzioni scolastiche nel processo educativo delle giovani generazioni ed alle campagne di sensibilizzazione messe in campo. Si è, così, dimostrato particolarmente efficace il sistema di raccolta domiciliare “porta a porta”, dal momento che il ritiro da parte dell’operatore delle diverse frazioni raccolte separatamente consente il controllo diretto del rifiuto, responsabilizza maggiormente i cittadini e permette di aumentare sensibilmente il livello della raccolta differenziata”.
Durante lo scorso anno nel comune di San Gemini la raccolta differenziata è stata condotta su oltre 20 mila quintali di rifiuti, di cui, tra i più rilevanti, 10.120i di rifiuti solidi urbani, 3.615 di rifiuto organico, 1.350 di carta, 1.135 di vetro, 981 di materiali ferrosi, 541 di plastica, 255 di compostaggio domestico.
La media annua di raccolta ha toccato il picco maggiore nel mese di novembre, con il 53,97%, mentre il livello più basso è stato raggiunto nel mese di marzo, con il 43,25%.








