La magistratura sembra prendere sul serio le denunce dei ferrovieri sulla sicurezza dei treni che viaggiano sulla direttissima (intanto si registra un altro guasto)

La denuncia dei ferrovieri è stata presa sul serio dalla magistratura. La Procura di Bologna ha disposto il sequestro di alcune parti di un treno Etr in manutenzione nell’Omc, Officina Manutenzione Corrente (ex Officine grandi riparazioni) delle Ferrovie dello Stato.
Si tratta dell’Etr danneggiato il 7 gennaio (9312 Roma-Bolzano, Etr 485-037). Il sequestro è stato disposto per poter mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Orvieto, competente sull’incidente, le parti danneggiate.
In quella occasione, denunciarono gli Rls, si era staccata (mentre il convoglio era in corsa) una parte dell’albero di trasmissione, un pezzo di metallo lungo tre metri, il cui distacco avrebbe danneggiato seriamente il sottocassa del treno.

Il treno è uno di quelli coinvolti in tre incidenti segnalati in un esposto dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) delle Fs alla Procura.
In particolare, la redazione di ‘Ancora in marcia!’, rivista storica dei macchinisti, ha denunciato che un altro incidente è avvenuto ad un treno venerdì scorso (Etr 460-025, treno 9398 sulla linea Firenze-Roma) nei pressi galleria S. Donato, vicino a Firenze.
I macchinisti starebbero valutando – in assenza di chiarimenti dall’azienda – l’ipotesi di ridurre autonomamente a scopo di autotutela la velocità massima di marcia, dato che tutti gli incidenti sono avvenuti quando i convogli erano in velocità.

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