Sta per iniziare oggi a Leonessa, una seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata all’Auditorium Santa Lucia, a partire dalle ore 19, sulla richiesta di referendum per l’aggregazione del Comune reatino alla Regione Umbria ai sensi dell’articolo 132 comma secondo della Costituzione italiana.
La questione non fa riferimento all’antica unione, fino ai primi del 900, sotto il nome Umbria delle province di Rieti, Terni e Perugia, ma appare solo come un tentativo di rafforzare la posizione della Giunta comunale di Leonessa nella diatriba che la oppone con la Giunta Regionale laziale sulla questione dello sfruttamento a fini sciistici del Terminillo.
Un’azione lanciata dalla Giunta di centrodestra del Comune di Leonessa, guidata dal sindaco Alfredo Rauco, che era stata minacciata già da novembre 2007 per contestare i mancati interventi della Regione Lazio per sviluppare turisticamente il versante leonessano del Terminillo, ed in particolare in relazione al progetto di sfruttamento sciistico della Vallonina.
La questione risale al 2001, quando a guidare l’Amministrazione comunale di Leonessa c’era Paolo Trancassini, attualmente capogruppo di An alla Provincia di Rieti. Tutto parte dalla proposta da parte di una società privata, la Isic spa, per realizzare una serie di impianti sciistici nella parte nord del Terminillo, sulla base della quale il Comune fa partire l’iter burocratico che si inceppa sulla presenza di vincoli paesistici sui 18 mila ettari di bosco interessati dal progetto.
La Giunta regionale laziale Storace modificò i piani con una deroga, ma l’avvento di Marrazzo ripristinò la condizione iniziale.
L’orientamento è attualmente quello di realizzare un parco del Terminillo che non escluderebbe la costruzione di impianti sciistici, ma il Comune di Leonessa ha deciso comunque di scegliere la strada del referendum anche a causa della lentezza con cui la questione si starebbe muovendo.
- Redazione
- 29 Gennaio 2008









