Dei disagi assistenziali, anche presso il centro di Marsciano, si è fatta portavoce la consigliera regionale dello Sdi Ada Girolamini
dialisi

Con una interrogazione il consigliere Ada Girolamini (Sdi) ha chiesto all’esecutivo regionale di attivare il Registro regionale Informatizzato sulla Nefrologia, di attuare interventi migliorativi del Servizio dialisi regionale ed in particolare di provvedere alla ristrutturazione del Centro dialisi dell’Ospedale S. Maria di Terni.
Un attacco quasi ad “alzo zero” contro assessore regionale ed Usl, giustificato dalla condizione dei malati renali che passano un terzo della loro esistenza ad eseguire dialisi o a smaltirne le conseguenze debilitanti.
“Secondo i dati raccolti volontariamente dall’Associazione nazionale emodializzati (Aned) regionale – rileva Girolamini – in Umbria sono più di 50 mila le persone affette da nefropatie, 740 i pazienti sottoposti a dialisi extracorporea, circa 60 in dialisi peritoneale, circa 3.200 in cura conservativa, di cui 140 da fare entrare in dialisi a breve, 320 pazienti trapiantati sottoposti a controlli mensili esclusivamente presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
In Umbria operano 12 Centri: Perugia, Terni, Spoleto, Foligno, Città di Castello, Assisi, Castiglione del Lago, Marsciano, Orvieto, Amelia, Gubbio e Gualdo Tadino e il Centro di Umbertide, sarà attivo entro il 2008”.

“La Regione Umbria – lamenta il consigliere regionale – si era impegnata dal 2002 all’avvio del Registro umbro della nefrologia ma, nonostante i dati citati, l’Umbria ad oggi è l’unica Regione che non si è ancora dotata del Registro informatizzato sulla nefrologia, prezioso strumento informativo, di analisi e indirizzo, oggetto di sollecitazioni anche in sede europea.
Inoltre – continua – in molti Centri dialisi regionali sono state rilevate carenze di personale e inadeguatezza della struttura rispetto ai bisogni: per citare alcuni casi evidenziati dall’Aned di Perugia, a fronte di 146 emodializzati, 30 in dialisi peritoneale, 320 visite a pazienti trapiantati, 1.000 in cura conservativa, 30 pazienti che entreranno a breve in dialisi, mancano 2 medici, 6 infermieri, 1 psicologo e 1 assistente sociale come risultano in tutte le altre realtà regionali.

Nel territorio di Assisi, Marsciano, Castiglion del Lago – riferisce la Girolamini – sono in cura 105 emodializzati, 1 in dialisi peritoneale, 800 in cura conservativa e 15 pazienti entreranno a breve in dialisi, mancano 3 infermieri e 1 medico; ad Orvieto a fronte di 37 pazienti dializzati e 40 in cura conservativa il personale è sufficiente.
Infine – si legge nell’interrogazione – il Centro dialisi dell’Ospedale S. Maria di Terni, dove sono 100 i pazienti emodializzati, 20 in dialisi peritoneale, 550 le visite conservative e dove a breve entreranno in dialisi 25 pazienti (nell’anno 2007 sono entrati in dialisi 22 pazienti), vive da tempo una condizione di insufficienza di spazi, di personale infermieristico e di condizioni igienico-sanitarie al limite della legalità.
Tale condizione è stata più volte oggetto di segnalazioni e sollecitazioni da parte del personale medico, infermieristico e dei pazienti e dell’Aned affinchè si provvedesse all’adeguamento del servizio ma ad oggi, nonostante le rassicurazioni, i lavori di ristrutturazione non sono stati ancora avviati”.

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