Il Consiglio Giudiziario all'epoca espressamente indicò la soppressione del Tribunale di Spoleto e non di quello di Orvieto.Spoleto, pur essendo sopprimibile ed agevolmente accorpato a Terni, è stato graziato in virtù della famigerata regola del tre e dagli autorevoli agganci ministeriali
Tribunale

 

Il commento del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Spoleto apparso sul Giornale dell’Umbria, nella pagina di Spoleto di domenica 8 dicembre, suscita una doverosa replica ma soprattutto offre lo spunto per alcuni interrogativi che pubblicamente gli rivolgiamo.
Cosa c’è di “scomposto” nel comportamento dei Sindaci della Media Valle del Tevere i quali, pubblicamente difendono i territori e le esigenze dei cittadini che amministrano contestando in forma pacifica l’erroneo accorpamento degli uffici giudiziari a Spoleto chiedendo di ricondurre l’intero comprensorio nell’alveo del circondario del tribunale perugino?

Perché tanto accanimento da parte del Presidente Feliziani nei confronti dei legittimi tentativi di riportare l’ex sezione distaccata di Todi sotto la competenza di Perugia, posti in essere in modo unanime dai Sindaci della MVT e da tutti gli Avvocati operanti nello stesso comprensorio nonostante che ormai la Città di Spoleto abbia raggiunto l’obiettivo di salvare i propri uffici giudiziari?
Perché il nostro atteggiamento viene addirittura tacciato di arroganza? Arrogante è il non voler ammettere che Spoleto è e rimarrà comunque sottodimensionato rispetto i parametri normativi a prescindere dall’accorpamento della Media Valle del Tevere.

Non c’è un criterio che valga più degli altri per determinare l’accorpamento territoriale degli uffici giudiziari. L’esigenza di ridistribuire i carichi di lavoro non può non tener cono delle specificità territoriali e della carenza assoluta di collegamenti infrastrutturali. Peraltro a Perugia è già stato tolto il carico dell’ex sezione di Foligno con un carico di affari giudiziari maggiore di quello della Media Valle del Tevere.

E se vogliamo parlare delle vere finalità della riforma non è forse noto che, per attuare un rigoroso ridimensionamento, in Umbria potevano essere sufficienti soltanto i tribunali dei capoluoghi di provincia e che Spoleto, pur essendo sopprimibile ed agevolmente accorpato a Terni è stato graziato in virtù della famigerata regola del tre e dagli autorevoli agganci ministeriali di cui ha potuto godere grazie ad un suo ben noto parlamentare?
Non rammenta l’Avv. Feliziani che il Consiglio Giudiziario all’epoca espressamente indicò la soppressione del Tribunale di Spoleto e non di quello di Orvieto?

E a proposito delle paventate adesioni di alcuni colleghi ricordiamo che in modo unanime è stata ribadita, anche in una recente riunione degli Avvocati della Media Valle del Tevere, la linea condivisa anche dalle istituzioni locali e dai cittadini della MVT, anche tramite una copiosa raccolta di firme. Non possiamo dunque tradire le legittime aspettative della MVT per sederci ad un tavolo col pretesto di migliorare il servizio giustizia già sapendo che ciò non è attuabile permanendo l’attuale accorpamento territoriale.   

La compatta volontà dei Comuni e degli Avvocati, dopo l’approvazione del parere della Commissione Giustizia del Senato, purtroppo ancora insufficiente e che auspichiamo venga integrato e completato da quello della Camera, ha ragioni profonde che l’Avv. Feliziani sembra non voler comprendere viste le esternazioni “arroganti” e campanilistiche, cui così pubblicamente replichiamo.

 

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