Il reddito agricolo per occupato si attesta, per l’Italia, ad oltre 17 punti in meno rispetto al 2000, mentre negli altri Paesi europei è cresciuto

Calo di 17 punti, dal 2000 ad oggi per i redditi degli agricoltori italiani. Le stime diffuse da Eurostat sui redditi agricoli degli Stati membri presentano un quadro negativo per l’agricoltura italiana che risulta inquietante – in particolare, rispetto a Paesi come l’Austria e la Gran Bretagna, per quanto riguarda i “vecchi” partners – nell’andamento complessivo da inizio secolo ad oggi.
Nell’Unione Europea a 27 membri il reddito agricolo per occupato ha avuto, nel 2007, una progressione del 4,7% (dopo quella del 3,9% nel 2006).
Eurostat rileva che il risultato 2007 è frutto di una crescita del reddito agricolo reale del 2,6% e di una riduzione dell’1,9% della manodopera agricola.
La crescita del reddito agricolo reale 2007 nell’Ue è a sua volta il risultato di un balzo della produzione agricola (+4,6%), maggiore dell’ aumento dei costi e del calo dei trasferimenti all’agricoltura.

La crescita più forte del reddito agricolo per occupato
, su base annua, ha riguardato due Paesi baltici (Lituania, +58,5%; Estonia, +19,4%) e la Repubblica Ceca (+20,6%); la perdita maggiore più a Est: -16,1% in Romania, -18.6% in Bulgaria.
Tra i partners storici, sempre su base annua, da segnalare in positivo la Germania, la Spagna e la Francia (rispettivamente +12,5%, +10,4% e +7.5%), in negativo il Portogallo, la Grecia e il nostro Paese (rispettivamente -5,8%, -1,6% e -0,9%).
Per l’Italia il calo 2007/06 deprime maggiormente il già basso livello del reddito agricolo per occupato che, si attesta, sempre per l’Italia, ad oltre 17 punti in meno rispetto al 2000 (ovvero – posto il 2000 = 100 – indice sceso a 82,7).

Anche il risultato pluriennale italiano diverge dal trend in crescita presentato dall’agricoltura comunitaria: il reddito agricolo per occupato per la Unione Europea a 27 membri risulta, infatti, superiore  del 14,7 % sul 2000 (indice salito a 114,7).
E’ un segnale di allarme per le nostre campagne. Ci sovrastano anche vecchi” partners. Il numero indice del Regno Unito è salito a 136,2 e quello della Germania a 132,9; poco più giù l’Austria con 126,1.
Lo stesso Portogallo, più in difficoltà di noi su base annua, tra 2000 e 2007 ha visto crescere il reddito agricolo per occupato del 10%, Francia e Spagna del 5,6 e del 5,4%.

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