Il nuovo piano triennale prevede in Umbria 3 milioni e 653 mila euro destinati all'ampliamento delle strutture presenti nella regione

La qualificazione e l’incremento dei servizi pubblici e privati destinati alla prima infanzia in Umbria è fra gli obiettivi principali del nuovo piano triennale regionale di settore, che sarà esaminato dalla Giunta Lorenzetti nella sua prossima riunione.
Attualmente il sistema umbro pubblico e privato dei servizi per l’infanzia copre il 26% dei bambini fino a 3 anni contro l’11,8% del 2004. Il sistema pubblico contribuisce per il 13,2%, il servizio privato per il 12,6%.
In Umbria si contano 231 servizi per l’infanzia (di cui 144 sono asili nido), 101 sono servizi pubblici e 130 privati. I posti disponibili in tutta la regione sono 5.869, mentre i servizi privati vantano 2.817 posti, il servizio pubblico erogato dai Comuni prevede oltre 3.000 posti.
In linea di massima – è stato sottolineato in una conferenza stampa in Regione – vi è stato uno sviluppo uniforme tra strutture socio-educative pubbliche e private, con un sistema che colloca l’Umbria in una posizione di rilievo nel panorama nazionale.
Sul fronte delle risorse, è stato ricordato che l’attuazione dell’intesa con Governo per l’adozione del piano regionale straordinario per gli asili nido porterà all’Umbria, tra il 2007 e il 2009, circa 3 milioni 653 mila euro destinati all’ampliamento dei posti negli asilo nido sia pubblici che privati e, di conseguenza, nuovi posti di lavoro nel settore.

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