Stavolta non si è trattato di intossicazione da fumo proveniente da incendio né le conseguenze sono state così tragiche come nel caso di madre e figlio deceduti ad Assisi, ma nella città di Francesco la tragedia s’è sfiorata un’altra volta a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio.
Un braciere acceso per riscaldare una camera è stata la causa delle gravi condizioni in cui si trova una 45enne assisana.
Dopo l’allarme al 118 da parte dei parenti della donna, un passaggio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Assisi, poi il trasferimento all’ospedale di Perugia e da qui la camera iperbarica dell’ospedale di Grosseto che si spera riuscirà a “pulire” il sangue pieno del mortale gas








