Nel dipartimento cardio-toraco-vascolare dell’Ospedale di Terni, ogni anno vengono eseguite circa 1.300 procedure di emodinamica cardiologica ossia coronarografie e angioplastiche coronariche, consistenti in trattamenti delle patologie coronariche mediante angioplastica; oltre 600 sono invece gli interventi tra semplici impianti di pace maker fino alla cura delle patologie aritmiche più complesse.
Nei reparti c’è una presenza di pazienti provenienti da fuori regione (Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana) che va ad incidere sul 30% dell’intera attività.
La cardiochirurgia ternana si occupa di tutte le patologie cardiologiche più importanti. A Terni, per quanto riguarda queste patologie, c’è un centro d’eccellenza. Il reparto di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera S. Maria, diretto dal dottor Alessandro Pardini, affronta sia la patologia coronarica, cioè pazienti che hanno avuto infarti e malattie coronariche e che necessitano di interventi di rivascolarizzazione coronarica – comunemente noti come by pass autodrenanti – ma anche pazienti affetti da malattie valvolari.
Ed è in questo specifico campo che la cardiochirurgia del “S. Maria” si è fatta una piccola fama, soprattutto per quanto riguarda la riparazione della valvola mitrale, anziché adottare tecniche che ne prevedono la sostituzione, che ha successo nel 90% dei casi.
In grande aumento è inoltre la patologia dell’aorta, in particolare gli aneurismi dell’aorta.
Una patologia che vede oggi un elevato numero di pazienti affetti e la cui cura richiede interventi tecnicamente difficili e complessi e che soltanto pochi centri sono in grado di eseguire. Oggi per il reparto di cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Terni, la cura di tale patologia rappresenta una fetta importante degli interventi che quotidianamente vengono praticati.
Ovviamente accanto alla cardiochirurgia, da cinque anni si è sviluppata anche tutta la diagnostica cardiologia e grazie a sofisticate apparecchiature la media dell’attesa pre-operatoria di un paziente in ospedale è di appena un giorno; così come l’attesa per l’iter diagnostico.
Di un intervento di chirurgia vascolare con tecniche innovative è stata protagonista nei giorni scorsi l’equipe di chirurgia vascolare coordinata dal dottor Fiore Ferilli in collaborazione con i radiologi interventisti coordinati dal dottor Giovanni Passalacqua.
Ad un paziente di 59 anni, affetto da “disseccazione di tipo B dell’aorta toracica” è stata impiantata in condizioni di urgenza una endoprotesi in modalità mininvasiva con particolari accorgimenti tecnici che hanno consentito l’arresto della disseccazione e il conseguente miglioramento clinico del paziente tanto che è stato dimesso dopo una non lunga degenza.
L’unità operativa dell’ospedale ternano, è attiva dal 1999 ed esegue annualmente circa 500 interventi di chirurgia vascolare arteriosa utilizzando, in vari casi, le più moderne tecniche.
L’ambulatorio vascolare del reparto eroga ogni anno circa 3.000 prestazioni tra esami ecodoppler e visite specialistiche.








