Nuove scosse tra Gubbio e Pietralunga, alcune delle quali molto vicine alla superfice
terremoto umbria faglia

S’era apparentemente messo da parte, lasciando la scena ai fratelli maggiori che si mettono in mostra nel sud d’Italia, ma in verità continuava incessante, sotto la soglia di magnitudo 2.0, a brontolare nella zona tra Gubbio e Pietralunga.

Il terremoto in questa zona del territorio umbro, pur non raggiungendo i livelli del matese o del messinese, occupava, per numerosità delle scosse, la gran parte delle pagine statistiche dell’Ingv anche di queste ultime giornate. Ci sono stati momenti in cui anche 4 scosse si sono succedute a pochi secondi l’una dall’altra

Ed ora, giovedì 2 gennaio 2014, il terremoto ha di nuovo alzato la voce.
Una prima scossa di magnitudo 2.4 alle 14.45 ha interessato la frazione di Mocaiana di Gubbio tra le località di Monteleto e Loreto con un ipocentro a 8 km di profondità.

Poi alle 15.16 scossa di magnitudo 2.0 qualche centinaio di metri in più verso la località di Loreto ed oltre un km in meno di profondità.

Ed era solo l’inizio perchè nella notte tra giovedì e venerdì ci sono state tre scosse, due delle quali molto superficiali e perciò ben avvertite.

La prima alle 4.51, ipocentro a 5,4 km e magnitudo 3.1. Alle 4.59 replica di magnitudo 2 ed alle 6.06 ancora magnitudo 2.0 ma più profonda, 8,1 km.

Epicentro sempre sopra la montagna che sovrasta la località di Monteleto di Gubbio, meno che per l’ultima scossa che si è avuta in pianura, in località Palazzaccio.

Alle 20.26 ulteriore scossa di magnitudo 2.6 nella zona soprastante la strada della Contessa ancora una volta molto superficiale, ipocentro a 5,9 km, cosa che unita alla vicinanza ha fatto percepire il terremoto alle popolazioni del centro eugubino.

Questa poca profondità dell’ipocentro è stata la  caratteristica anche delle ulteriori scosse di magnitudo inferiore a 2.0 che nella giornata di venerdì hanno interessato la zona di Gubbio – Pietralunga

   

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