La Federazione italiana medici di Famiglia (Fimmg), ha evidentemente registrato una certa riottosità dei suoi associati a prescrivere i farmaci generici (di minor costo ma di equivalente efficacia rispetto ai medicinali “di marca”) e cerca di farvi fronte chiamando i medici generici ad una prova sul campo cui sarà difficile sottrarsi.
“Siamo pronti ad ulteriori sforzi per sostenere e promuovere la prescrizione del farmaco generico nella pratica quotidiana, apriamo un confronto sulla sostituibilità e lanciamo una proposta concreta: uno studio di effectiveness con il coinvolgimento di tutta la medicina generale”.
Così ha affermato in una nota il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo. Lo stesso ha poi proseguito dichiarando che “non pensiamo di mettere in discussione il principio generale della equivalenza dei medicinali generici, vorremmo però aprire una profonda riflessione sulla sostituibilità e non solo per i farmaci a range terapeutico ridotto: riteniamo utile intervenire su tutti i farmaci ed in modo particolare su quelli utilizzati per il trattamento delle patologia croniche che devono essere assunte dai pazienti per lunghi periodi di tempo.
Fimmg ha sempre sostenuto che il farmaco generico rappresenta uno strumento utile ed efficace nel trattamento della patologie croniche. È giunto il momento, nel mondo del farmaco, di un maggior coinvolgimento di medici pratici rispetto agli accademici.
E ci impegniamo – conclude Milillo – ad intensificare le attività di farmacovigilanza promuovendo progetti con un maggior impegno dei nostri medici. Abbiamo già dato disponibilità all’Aifa, siamo in attesa di una proposta concreta”.
Quest’ultima proposta viene sulla scia della notizia che allergie e ipersensibilità sono causate dall’uso crescente e indiscriminato dei farmaci; queste le cause dell’aumento dal 3% all’8% di ricoveri ospedalieri in Italia.
E’ l’allarme lanciato da Giampiero Patriarca, direttore del reparto di Allergologia del Policlinico di Roma, in occasione di un Convegno Nazionale sulle allergie ai medicinali. L’attenzione è posta soprattutto sui farmaci cosiddetti “da banco”, spesso assunti senza un’effettiva ragione.
In un vademecum stilato dallo stesso Patriarca, contenente dieci regole d’oro, si afferma che i farmaci vanno assunti in piccole dosi, prestando estrema attenzione a sintomi quali prurito o rossore.
- Redazione
- 20 Febbraio 2008










