La legge di stabilità prevederebbe di fatto la possibilità di reintrodurre, per lo svolgimento dei carichi di lavoro pendenti, le sezioni distaccate del Tribunale di Perugia recentemente soppresse.
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Nella telenovela della riforma delle circoscrizioni giudiziarie, una nuova puntata.
Secondo il consigliere regionale umbro Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) “La legge di stabilità prevede di fatto la possibilità di reintrodurre, per lo svolgimento dei carichi di lavoro pendenti, le sezioni distaccate recentemente soppresse. È dunque oltremodo necessaria una forte mobilitazione istituzionale di tutti i livelli elettivi, a cominciare dal sindaco di Città di Castello, per superare da un lato resistenze geopolitiche e dall’altro pressioni corporative”.

Così, con una interrogazione a risposta immediata (question time), che pur essendo centrata sulla situazione dell’alto Tevere umbro potrebbe riguardare anche Todi il consigliere regionale chiede alla presidente della Giunta regionale “alla luce della possibilità offerta dalla ‘Legge di stabilità 2014’, di individuare le risorse economiche necessarie per riaprire le sedi distaccate del Tribunale di Perugia, ora soppresse”.

Lignani Marchesani ricorda che “in effetti, molti dei fascicoli giudiziari non sono stati ancora trasferiti nella nuova sede provvisoria di Balanzano …. Già alcuni sindaci, come quello di Foligno, si sono attivati con la presidente della Giunta per esplorare la possibilità di procedere alla convenzione prevista dalla ‘legge di stabilità’, così da poter vedere ancora aperte le sedi distaccate del Tribunale di Perugia presenti nel loro territorio comunale.

In effetti l’articolo 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 è stato integrato: «dopo il comma 4 è aggiunto il seguente ‘4-bis’. In via sperimentale, il Ministro della giustizia può disporre, nell’ambito di apposite convenzioni stipulate con le regioni e le province autonome, che vengano utilizzati, per il tempo necessario, gli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari periferici e delle sezioni distaccate soppressi per l’esercizio di funzioni giudiziarie nelle relative sedi.
Le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di servizio oggetto delle convenzioni sono integralmente a carico del bilancio della Regione».

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