L'Appennino umbro marchigiano, da tempo inquieto, sembra risentire dei movimenti sismici nel mare Ionio
sismografo

Sembra proprio che il sottosuolo dell’Umbria voglia rispondere a quello dell’isola greca di Cefalonia, dove una forte scossa di 6 gradi Richter ha terrorizzato la popolazione che sta percependo una serie ulteriori di forti scosse di terremoto.

Infatti i movimenti sismici interminabili nella zona tra Gubbio e Pietralunga hanno avuto oggi un’impennata di potenza.

Alle 11.34 di stamattina 27 gennaio, con un ipocentro molto superficiale – 5,2 km – una scossa  di magnitudo 2.9 ha colpito il distretto sismico del Metauro con l’ epicentro  individuato a meno di 5 km da Pietralunga.

Poco meno di un’ora dopo, alle 12.33 nuova scossa di magnitudo 2.5 nel bacino di Gubbio con epicentro a monte della località di Loreto di Mocaiana, con ipocentro più profondo, 8,6 km.

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