Nella zona di Fontivegge di Perugia lo spacciatore ha offerto droga proprio ad un carabiniere in borghese che era lì per sorvegliare la sua attività sospetta segnalata dai cittadini
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Altro duro colpo inferto dai Carabinieri di Perugia agli ambienti della malavita  collegati  al  mondo della  droga.
Un 27enne cittadino tunisino, senza fissa dimora, nullafacente (per lo meno privo di attività lecita), irregolare, con precedenti penali, sottoposto agli obblighi di presentazione e di firma alla polizia giudiziaria per reati contro il patrimonio e la persona (misura questa che evidentemente non è stata sufficiente a contenere il rischio che potesse egli commettere altri reati), è stato arrestato a Perugia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’azione dei Carabinieri della Stazione di Perugia è avvenuta  nella serata di  ieri,  7 febbraio 2014, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, intensificatisi specie nel quartiere di Fontivegge, nei parchi cittadini e più in generale nelle zone della città più degradate e considerate più a rischio, e si è avvalsa anche della consueta fattiva collaborazione di alcuni residenti che con  il proprio senso civico hanno dato un fondamentale apporto.
Paradossalmente un aiuto è stato dato dallo stesso spacciatore 

Segnalazioni ricevute dai cittadini, che lamentavano la presenza di un individuo di chiara matrice  nord africana solito frequentare l’ambiente della stazione ferroviaria di Fontivegge e che oramai era divenuto costante punto di riferimento di giovani tossicodipendenti per l’acquisto di droga, hanno indotto i carabinieri a predisporre in un tranquillo venerdì sera di inizio febbraio, un mirato servizio di osservazione in abiti “simulati”, ovvero in borghese, per arginare il fenomeno e porre la parola fine alla fiorente attività dell’uomo.

Focalizzata l’attenzione investigativa sul giovane gravitante, in Piazza Vittorio Veneto, prima di passare all’azione i militari hanno atteso il primo passo falso dell’uomo, al fine di inchiodarlo alle proprie responsabilità, passo falso che puntualmente è arrivato, atteso che il 27 enne ha avvicinato addirittura uno dei militari che era lì per l’esigenza di servizio e, scambiandolo per uno dei tanti acquirenti, gli ha offerto droga (nella fattispecie un grammo di cocaina), in cambio di denaro e cioè della somma di 50,00 euro, mostrandogli un involucro in cellophane di colore trasparente che teneva stretto nelle sue mani.
Solo allora il carabiniere è intervenuto bloccando l’energumeno, aiutato in questo dal sopraggiungere degli altri colleghi che gli hanno prestato manforte. Prontamente recuperato e sequestrato ai fini probatori l’involucro contenente la “polvere bianca”.
Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del comando Compagnia di Perugia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo disposto dalla  magistratura.

Sempre ieri, i Carabinieri  della Stazione di Ponte San Giovanni hanno arrestato un 26enne marocchino, residente a Perugia, nullafacente, noto alle forze dell’ordine ed alle cronache giudiziarie locali, detenuto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, in esecuzione di un provvedimento di cattura emesso dalla magistratura perugina, a seguito delle ripetute violazioni dell’uomo agli  obblighi conseguenti alla misura  cui  era sottoposto, violazioni tutte  puntualmente segnalate al Giudice che procede nei suoi confronti e che evidentemente non gli  ha dato più fiducia.
Dimostratosi dunque insofferente ai vani domestici, per lui si sono riaperte le porte del carcere di Capanne dove, al termine delle formalità di specie, è stato condotto per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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