L’Ente irriguo umbro-toscano muore ma risorge, come il mitico uccello, dalle sue ceneri. Entro il 30 giugno prossimo nascerà infatti una Società per azioni a capitale pubblico: Stato e Regioni Umbria e Toscana, cui sarà affidata la gestione delle risorse idriche.
La novità è contenuta nel Decreto “Milleproroghe”, approvato dalla Camera dei Deputati insieme alla previsione di un risanamento dei debiti pregressi accumulati dalla precedente gestione.
“Soddisfazione” per l’esito della vicenda è stata espressa dalla presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, per la quale si è posto “fine ad un lungo stato di incertezza per le sorti dell’Ente” e messa “in sicurezza l’attività di una struttura fondamentale per il governo delle risorse idriche”
- Redazione
- 24 Febbraio 2008










