Le 600 persone che hanno assistito sabato scorso, al Palazzetto dello Sport di Todi, all’incontro hanno avuto uno spettacolo di futsal e di emozioni, come rare volte è stato visto nei campi umbri di Serie C1, che però è stato rovinato nel finale ed avrà uno strascico di polemiche, che fino ad ora si pensavano riservate agli incontri delle squadre di calcio ad 11.
Era in programma il big match della 23 giornata: Futsal Todi-Perugia Calcio a 5, sfida tra 2 delle prime tre squadre in classifica.
Il Perugia era sceso a Todi, con la volontà di difendere il primato in classifica e quell’imbattibilità che durava da 15 giornate, e più precisamente dalla partita di andata del Pala Pellini, che vide uscire vincitore proprio il Todi per 5 a 4.
Ma la determinazione dei ragazzi di Engombe ha fatto capire a tutti sin dai primi minuti che non ce ne sarebbe stata per nessuno; dopo una fase di studio, botta e risposta Pellegrini-Albani e punteggio sull’ 1 a 1, ma poco dopo il Todi prendeva il largo con le reti di Faria ed Engombe.
Nel finale del primo tempo il Perugia accorciava le distanze con Ercolanetti, mandando le due squadre a riposo sul 3 a 2 per il Todi.
Nel secondo tempo la partita si caratterizzava per uno sterile predominio territoriale del Perugia, che solo raramente impegnava seriamente Ricci, ma si esponeva al contempo alle rapide ripartenze tuderti che portava i perugini a commettere 5 falli al 14 minuto.
In una di queste ripartenze, al 21’ della ripresa Pellegrini fissava il punteggio sul 4 a 2 con una rasoiata dalla trequarti.
Allora il Perugia inseriva il portiere di movimento ma con scarsa efficacia viste le ridotte dimensioni del campo.
Da questo punto le recriminazioni hanno preso il sopravvento sulle polemiche tanto che la società tuderte la racconta così: “A questo punto salivano in cattedra i protagonisti meno attesi e più inusuali, gli arbitri di giornata,ed in particolare il primo arbitro, che oltre a non fischiare più un solo fallo a favore del Todi dal 14 al 33 minuto, condizionavano pesantemente il risultato finale della partita.
In 5 minuti venivano espulsi in rapida successione, prima un dirigente dalla panchina e poi Paulo Faria e Federico Pellegrini, due dei giocatori più rappresentativi della squadra di casa.
Peraltro, è stato evidente a tutti i presenti, e confermato dagli arbitri, che Paulo Faria è stato espulso per aver risposto ad una continua provocazione da parte della panchina perugina, ed in particolare dell’Allenatore, autore di alcuni gesti che non possono rientrare a nessun titolo nei canoni del galateo sportivo, ma neanche in quelli dell’educazione di base.
Inspiegabilmente non è stato preso alcun provvedimento nei suoi confronti, ne tanto meno della panchina perugina che, al pari del proprio allenatore, ha tenuto un continuo comportamento protestatario e assai spesso provocatorio anche nei riguardi del numeroso pubblico presente, il cui comportamento, nonostante tutto, è rimasto entro i ben saldi paletti della civiltà grazie anche all’impegno e alla sportività dei nostri dirigenti
Ovviamente, con il verificarsi di queste condizioni il Perugia è riuscito a pareggiare la partita 4-4 nei minuti di recupero, giocando per ben due volte in superiorità numerica; e vista la forza della squadra perugina, non avrebbero avuto di certo bisogno di questi aiuti.
Risultato finale che non rispecchia i valori in campo di giornata e penalizza chi come il Todi è stato sempre in vantaggio ed ha colpito ben due legni della porta avversaria.
Sia chiaro che il Futsal Todi si rivolgerà, per la prima volta in 18 anni di attività, agli organi competenti come Figc Cru ed Aia per scongiurare che si possano verificare altre situazioni imbarazzanti che condizionino il risultato delle partite.
La misura è veramente colma; ci sentiamo profondamente offesi dall’accaduto, non ci sentiamo affatto tutelati nella pratica della nostra attività sportiva e troviamo irrispettosi simili atteggiamenti nei riguardi del pubblico più numeroso della categoria da parte di arbitri ed avversari; la passione che anima il lavoro della nostra società non può essere frustrata da decisioni di “Palazzo”; purtroppo i fatti dicono, ad esempio, che la nostra squadra non calcia un tiro libero da oltre 10 giornate, pur avendo in squadra funamboli e frombolieri come Pazzaglia, Pellegrini, Faria, De Angelis ed altri ancora.
La nostra attività sportiva ha portato seicento persone al palazzetto dello Sport per una partita di Calcio a 5 di serie C1 in tempi difficili come questi, ha fatto registrare una presenza media nelle partite in casa di 300 spettatori circa, ha organizzato tre tornei di beneficenza in un anno e mezzo, ha creato una squadra Juniores regolarmente iscritta al campionato di categoria da ben sette anni consecutivi, ha messo, nel proprio lavoro così tanta cura da far si che per tutte le partite in casa sia presente un presidio della Croce Rossa.
Ora siamo pronti anche a fare un passo indietro, fino addirittura a valutare estreme conseguenze per il campionato del prossimo anno.
Una delle più longeve realtà del panorama futsalistico regionale va certamente rispettata di più; vorremmo semplicemente il riguardo e la tutela che abbiamo dimostrato ampiamente di meritarci, ne più ne meno delle altre società.”













