Gli avvocati della media valle del Tevere, rinnovano l'impegno per sottrarsi alla disagevole destinazione spoletina dopo che la proposta del Ministero della Giustizia di cancellare l'obbrobrio è stata rigettata dal C.d.M. del Governo Letta
lotta continua

E’ caccia a chi, all’interno del Governo Letta, ce l’aveva con la media valle del Tevere umbro, dopo che il decreto correttivo che doveva restituire la competenza sul territorio al Tribunale di Perugia sottraendola a quello Spoletino è, come si suol dire “entrato in conclave da papa ed uscito da cardinale”.

Il responsabile del misfatto è sicuramente in quel Consiglio dei Ministri, perchè il Ministero della Giustizia aveva presentato con obiettività la situazione di illogicità della soluzione spoletina.
Di questo si lamentano gli avvocati della Media Valle del Tevere umbro con una nota dei loro rappresentanti: Avv. Augusto Battisti Avv. Giampiero Biscaroni Avv. Valeriano Tascini, che di seguito si riporta integralmente

“Con la pubblicazione del D. Lgs. 14/2014 integrativo dei D.Lgs. 155/12 e 156/12 sulla riforma della c.d. geografia giudiziaria è stata iniziata anche una parziale e insufficiente correzione delle criticità ed incongruità contenute nella riforma stessa senza, purtroppo, correggere l’illogico e dannoso  accorpamento del territorio della ex Sezione distaccata di Todi al Tribunale di Spoleto, che pure avevamo ripetutamente segnalato ai Ministri della Giustizia Severino e Cancellieri.
Non sono bastati i nostri argomentati appelli a tutte le Istituzioni locali, regionali e governative e perfino alla Presidenza della Repubblica.
Non hanno trovato soddisfazione le istanze dell’intera comunità territoriale della Media Valle del Tevere, che costantemente ha manifestato la volontà di rimanere nel circondario del Tribunale di Perugia.
Questo primo decreto integrativo e (poco) correttivo lascia l’amaro in bocca soprattutto per il modo in cui è maturata la scelta finale del governo.
Il Ministro Cancellieri ha inoltrato al C.d.M. del 24/01/14 un testo di decreto che prevedeva anche due unici correttivi territoriali riguardanti i territori di Rho e Cassano d’Adda a Milano e quello del territorio della ex Sezione di Todi a Perugia.
In entrambi i casi la relazione illustrativa del decreto precisava che, appariva opportuno, anche in ragione dell’esistenza di migliori collegamenti infrastrutturali, apportare le modifiche territoriali sopra indicate. 
Nonostante le motivazioni analoghe, solo la modifica delle ex Sezioni di Rho e Cassano d’Adda è passata; non sapremo mai la verità, devono aver prevalso altre logiche, diverse da quelle della motivata istruttoria citata dalla relazione accompagnatoria.
Ciò, ci fa sorgere ragionevoli dubbi circa l’effettiva rilevanza delle legittime istanze e rivendicazioni del territorio della Media Valle del Tevere in sede nazionale quali che siano i Governi in carica, ma noi non siamo in ogni modo portati ad arrenderci.

Continueremo ad impegnarci
per sostenere le ragioni delle comunità della Media Valle del Tevere e ci rivolgeremo al Ministro della Giustizia Orlando, di cui ricordiamo la presa di posizione ufficiale del dicembre 2012 in merito a questi problemi, e al nuovo Capo del Governo e ai parlamentari umbri affinché provvedano a completare il lavoro di correzione delle incongruità e degli errori contenuti nei due decreti delegati di riforma della geografia giudiziaria.”

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