Non si è avuta alcuna notizia in Umbria di adesioni alla campagna nazionale di forestazione lanciata dal Comitato Parchi per Kyoto

In alcuni paesi e città forse la novità non farà piacere. In quei posti,  dove gli alberi si sacrificano alla modernità senza pensarci troppo, la notizia non farà ne caldo né freddo. Molti seguiteranno a ragionare come i braccianti agricoli di una volta che, negli anni ’50 arrivarono alla proprietà delle terre e si inventarono, senza averne la cultura, contadini. Per costoro gli alberi nei campi erano solo ostacoli da eliminare.
C’è solo da sperare che almeno qualche amministrazione più lungimirante voglia contribuire ad allestire quell’esercito ”esercito” di alberi che è in via di arruolamento.
E’ partita infatti la campagna nazionale di forestazione lanciata dal Comitato Parchi per Kyoto. L’obiettivo è piantare 250 mila alberi, già nel primo anno, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo per ottenere un assorbimento di Co2 stimato in 175 mila tonnellate. Bastano 20 euro per ogni albero.
Il Comitato è costituito da Federparchi e Kyoto Club, in collaborazione con Legambiente, il supporto tecnico di AzzeroCo2 e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Il fine è quello di individuare, all’interno di parchi regionali, nazionali e internazionali e di aree urbane, aree da forestare contribuendo all’abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra e di conseguenza all’attuazione del Protocollo di Kyoto per mezzo di raccolte fondi.
In particolare, ogni albero piantato permette l’abbattimento di una quantità stimata in circa 700 Kg di Co2 nel corso del suo intero ciclo di vita. Per capire in concreto cosa significa piantare alberi per il clima, basti pensare che il solo consumo di elettricità di un ufficio con 10 persone genera in un anno circa 30.000 Kg di CO2 e che tali emissioni possono essere neutralizzate piantando 45 alberi.
Il ministero dell’Ambiente ha sottolineato non solo il sostegno al progetto ma anche che ”in Finanziaria per la prima volta sono stati stanziati 150 milioni di euro in tre anni per la riforestazione”
Gli interventi di forestazione realizzati da Parchi per Kyoto saranno certificati da un Ente terzo, mentre alla messa in dimora di ciascun albero o area boscata verrà associato un codice specifico per garantire la tracciabilità dell’iniziativa in ogni momento.
Gli interventi verranno realizzati in aree dalla superficie minima di 5 ettari. In ogni ettaro saranno piantati da un minimo di 500 a un massimo di 1.000 alberi con criteri di conservazione della biodiversità e lotta al degrado del territorio.

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