Per la candidatura a sindaco circola il nome dell'attuale assessore socialista Antoniucci, mentre per la presidenza della Pro Loco ci sarebbe un pressing su Tommaso Canneori, ma sono entrambe battaglie aperte
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E’ risaputo che quando “il paese è piccolo la gente… mormora” e Massa Martana non fa eccezione. E così  pian pianino qualche indiscrezione in più comincia a trapelare, facendo balenare i primi nomi degli aspiranti successori del sindaco Gubbiotti alla guida del Comune e del presidente Passero al vertice della Pro loco, ammesso e non concesso che quest’ultimo non ci voglia ripensare.
Ebbene per quanto riguarda la prima poltrona (in scadenza a primavera 2009) si ipotizza un sindaco socialista, nella persona dell’attuale assessore al personale Luciano Antoniucci, alla guida di una coalizione di centrosinistra, mentre per quanto riguarda la seconda (primavera 2008, quindi alle porte) sarebbe in atto un pressing per convincere Tommaso Canneori, attuale consigliere di opposizione di centrodestra in Consiglio comunale.
Ma non sarà uno scherzo per entrambi perchè gli scenari in cui dovranno verosimilmente muoversi appaiono complessi e dipenderanno da situazioni, soprattutto per il primo, al momento imprevedibili. Antoniucci dovrà tenere in conto innanzitutto il risultato che il suo partito conseguirà nelle imminenti elezioni politiche e poi gli accordi/compromessi delle cabine di regia sovracomunali che, a loro volta, dipenderanno dagli esiti delle medesime consultazioni.
Inoltre si dovrà confrontare con le altre liste che competeranno, prima delle quali quella del centrodestra che gli opporrà il proprio candidato (c’è chi continua a fare il nome di Ennio Passero, nonostante lo stesso smentisca) e poi, ipotesi da non scartare, anche l’eventuale presenza di una lista civica e “ trasversale” ai due schieramenti maggiori, in grado di sparigliare le carte.
Per la Pro Loco, invece, Canneori, ove non riuscisse ad aggregare una maggioranza basata su “larghissime intese”, elemento decisivo per spuntarla, dovrà quasi certamente vedersela con una lista antagonista che sosterrebbe un candidato orbitante nell’area di centrosinistra, attraverso il quale il Comune proverebbe a “riappropriarsi” politicamente dell’associazione, sfuggitagli di mano 6 anni fa.

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