L’Umbria ha compiuto passi in avanti per il raggiungimento dell’obiettivo del 13,7 per cento di produzione di energia da fonti rinnovabili, assegnatole per il 2020 dal decreto ministeriale “Burden Sharing”, e si prepara al nuovo traguardo del 27 per cento che si sta delineando a livello europeo per il 2030.
L’energia a cui si fa riferimento è quella risultante complessivamente nei settori: residenziale, industriale, terziario, trasporti e non è facile avere i dati per ciascuno di essi ma una cosa è certa : per quanto riguarda l’energia elettrica, che rappresenta circa un quinto del fabbisogno complessivo, l’Umbria ha superato l’obiettivo previsto al 2020.
La stima del totale della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al 31 dicembre 2013 è circa il 38% del fabbisogno regionale del 2012, pari a 5.718,3 GWh.
Il 68 per cento (1.400 GWh) è stato prodotto da fonte idroelettrica, il 25% (530 GWh) da fotovoltaico, il 7% da biomassa e biogas. Praticamente nullo attualmente il contributo da eolico e geotermoelettrico.
Per il risultato idroelettrico, ogni cittadino dovrebbe dire grazie ad Aldo Netti , che per primo nel nostro territorio ed in Italia utilizzò la forza dell’acqua per realizzare una centrale idroelettrica.
Aldobrando Netti trae i suoi natali a Stifone presso Narni il 1 gennaio 1869 , da un modesto lavoratore, Pietro Netti, esercente di un piccolo molino a grano . Compiuti i corsi elementare e tecnico, a 12 anni deve abbandonare le scuole per assoluta mancanza di mezzi; ma non cede all’avversa fortuna, e continua da se stesso lo studio, dividendolo col duro aspro lavoro giornaliero. Vince una borsa di studio di L. 600 del Comune di Narni, e lascia allora la casa paterna per correre a frequentare l’Istituto Tecnico di Terni. Nel 1885 vince una terza borsa di studio di L. 2000 della Deputazione Provinciale Umbra e passa all’Istituto Superiore Politecnico di Milano, dove si laurea in ingegneria industriale.
Realizza per prime le centrali di Narni poi esegue l’impianto di Fabriano, ed intraprende quello di Viterbo.
È quanto è emerso dal seminario organizzato dall’Assessorato regionale all’Ambiente ed Energia con cui si è chiusa la serie di incontri previsti nella fase di consultazione preliminare sulla nuova Strategia energetico ambientale regionale 2014-2020.












