Fa parte di una banda di 11 persone individuate dalla polizia postale: carpivano con l'inganno codici segreti di conti bancari e postali

Questa volta i “pescatori” sono stati pescati ed uno ha trovato l’amo che ha posto temporaneamente fine alla sua carriera proprio a Perugia. E’ un 41enne di Mercato San Severino (Salerno), arrestato in Umbria, in concomitanza con l’individuazione di altre dieci persone del sodalizio criminale sgominato dalla Polizia Postale e delle Telecomunicazione dell’Abruzzo.
La squadra svuotava conti correnti dopo aver ottenuto informazioni riservate dalla rete Internet.
Per cinque di loro sono stati emessi ordini di custodia cautelare (quattro sono in carcere, una quinta persona è ricercata).
Il danno prodotto dall’organizzazione supera i 50 mila euro.
Sono accusati di reati di phishing, la tecnica che consente, spesso tramite e-mail contraffatte, di acquisire informazioni personali o riservate, prevalentemente codici per accedere a correnti bancarie quindi attuare truffe.
Riuscivano ad impossessarsi di tali informazioni, inviando messaggi di posta elettronica a nome di istituti di credito o Poste Italiane, adducendo falsi pretesti, per lo più riconducibili a motivi di sicurezza o alla comunicazione di vincite di premi. Inducevano così l’utente a collegarsi ad un sito web trappola, del tutto identico a quello ufficiale dell’istituto bancario o postale e a digitare i codici di accesso al conto corrente on line.

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