Una ricerca ha scoperto che dopo che sono stati messi in commercio 5.000 nuovi cibi "light" il numero degli obesi è aumentato

I cibi senza grassi non aiutano a perdere peso. E’ questa la conclusione tratta dall’American Heart Association (AHA) dopo la conferma che l’introduzione negli ultimi decenni di più di 5.000 cibi a basso o nullo contenuto di grassi ha contribuito ad una epidemia di obesità negli Stati Uniti.
La gente pensa di poter mangiare una quantità illimitata di cibi a ridotto contenuto di grassi quali yogurt o dolci. Ma, mentre questi cibi contengono più bassi livelli di contenuto di grassi rispetto a quelli normali corrispondenti, essi tendono a contenere più zuccheri e quindi ad essere più calorici
La scelta, invece, di prodotti freschi e altri cibi ricchi di fibre permetterebbe di consumare una maggior quantità di cibo con meno calorie in quanto si ha una sensazione di sazietà.

Il consiglio degli esperti salutisti arriva proprio in concomitanza con l’aumento dei livelli di obesità rilevati negli Stati Uniti. Infatti, sebbene gli americani abbiano seguito negli ultimi cinquant’anni i suggerimenti del governo di ridurre l’apporto di grassi, essi hanno continuato ad aumentare di peso.
Degli studi hanno indicato che i livelli di obesità sono raddoppiati negli Stati Uniti negli ultimi 20 anni, mentre le persone con diabete tipo 2, una malattia correlata all’eccesso di peso, sono aumentati di un terzo negli anni Novanta.
Tempo fa questo tipo di diabete interessava solo gli adulti oltre i 40 anni, ora si riscontra anche nei bambini di 10 anni.

Da un’indagine dell’Osservatorio Grana Padano con pediatri (Fimp) e medici di famiglia (Simg) è emerso che a superare il limite di girovita consigliato è il 35% delle donne tra 20 e 49 anni e il 49% delle over 50.
Gli accumuli di grasso si concentrano infatti a livello dell’addome, mettendo a rischio il cuore, seppur non con la stessa evidenza dell’obesità.
Secondo la classica piramide, circa il 60% delle calorie giornaliere dovrebbe prevenire da carboidrati quali pane, pasta, frutta e verdura. Non più del 30% da grassi, di cui massimo il 10% di grassi saturi, quali quelli contenuti nella carne. Le proteine dovrebbero apportare circa il 15 % di calorie.

Un’altra raccomandazione
dell’AHA è quella di evitare eccessivo consumo di sostitutivi dei grassi quali quelli che si trovano solitamente nelle merendine. Questi sostitutivi passano attraverso il corpo senza essere assorbiti e possono causare disturbi digestivi.
Essi possono inoltre ridurre l’assorbimento di certi fattori nutritivi quali vitamina D e E, ed al momento non è chiaro se essi interferiscono anche con farmaci o altri ingredienti dei prodotti.

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