Il sindaco Ruggiano gli ha affidato formalmente la delega alle frazioni ma non quella ai rifiuti; in due comunicati il benvenuto della Giunta e gli auguri di Fiamma Tricolore che lo ha "espresso"
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E’ Ugo Todini il nuovo assessore al Comune di Todi, nominato ufficialmente martedì dal sindaco Antonino Ruggiano in sostituzione di Bruno Bertini, che aveva rassegnato formalmente le dimissioni lunedì 3 marzo.
La sua “identità” TamTam l’aveva individuata e descritta già venerdì scorso, ma dal primo cittadino non era finora arrivata la conferma definitiva.
Per un po’ di giorni, insomma, Ruggiano ha fatto la parte di Fabrizio Frizzi alla trasmissione tv “I soliti ignoti”, fornendo solo qualche indizio in più ma non il nome. Dopo tanta suspence, è arrivata la fatidica frase: “E’ lui il nuovo assessore al Comune di Todi”, che pone fine anche alle voci che volevano il ritardo collegato ad altre possibili trattative in corso per l’allargamento della Giunta al settimo assessore, con il posto in più a soddisfare la richiesta di visibilità dell’area “moderata” e con una conseguente ridistribuzione delle deleghe. Voci… appunto.

Il nuovo assessore ha 36 anni e risiede nella frazione di Ilci; è sposato da 7 anni e padre di una bambina. Ha conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Scientifico “Donato Bramante” di Todi e si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza sostenendo 21 esami. “Dopo aver effettuato il servizio di leva – informa una nota dell’Amministrazione – si è dedicato alla gestione dell’azienda agricola ed agrituristica di famiglia, curandone il lato commerciale e avviando con successo numerose attività di marketing”.
Dal novembre scorso fa parte del Consiglio di amministrazione della Cantina Cooperativa Tudernum; attualmente ricopre anche la carica di presidente del Comitato frazionale di Ilci.
Ad Ugo Todini il sindaco ha affidato le seguenti deleghe: Frazioni, Politiche frazionali, Associazioni, Pro loco. Non figura fra le competenze assegnate, come era stato anticipato, quella alla nettezza urbana in precedenza in carico a Bertini e che invece è stata trattenuta da Ruggiano in considerazione della delicata fase che caratterizza la materia, con il Comune di Todi intenzionato ad uscire dall’Ato e con le procedure per il rinnovo dell’affidamento del servizio confusamente in corso.
“Tutta l’Amministrazione comunale – conclude il comunicato del sindaco augurando ad Ugo Todini buon lavoro – ripone piena fiducia nel nuovo assessore, con la convinzione che sarà di certo in grado di continuare degnamente il grande lavoro avviato dal suo predecessore”.

Agli auguri dell’Amministrazione comunale si sono aggiunti, pressochè contemporaneamente, quelli del direttivo della sezione tuderte di Fiamma Tricolore e del capogruppo consiliare Mario Epifani. “Ringraziamo il sindaco Ruggiano e l’intera Giunta – esordisce il comunicato – per l’apporto che hanno offerto alla risoluzione della crisi, che ci ha colpiti con le dimissioni dell’assessore che era esponente del nostro partito. Siamo compiaciuti della nomina del nuovo assessore Ugo Todini, che ha trovato la piena accettazione da parte di ogni forza politica del centrodestra, degli assessori e del sindaco”.
“La nostra – prosegue la nota diffusa in serata – è stata una scelta nel nome di una prospettiva di responsabilità riposta nei giovani, ai quali affidiamo compiti con estrema fiducia, certi che siano all’altezza di operare ottimamente per il bene della città, onorando la nostra comunità fiammista”.
“Ugo Todini – conclude il comunicato – racchiude nella sua persona le prerogative che caratterizzano le nostre basi sociali, etiche e politiche. Saprà svolgere con attenzione il suo compito di assessore alle frazioni ed avrà l’appoggio totale degli esponenti di Fiamma Tricolore e la collaborazione dei colleghi assessori”.
Proprio a voler essere “cattivi” non si può non notare come mentre nel comunicato del sindaco e della Giunta viene fatto un positivo riferimento all’uscente Bruno Bertini, in quello di Fiamma Tricolore non si fa cenno all’ormai ex camerata: Bertini infatti, ancora prima di dimettersi dalla Giunta Ruggiano, aveva abbandonato il partito di cui era peraltro segretario regionale.

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