Il bilancio deficitario della gestione dell’ultimo mandato del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi”, ormai in scadenza, è sotto gli occhi di tutti.

 L’incapacità di progettazione, di programmazione e di scelta del CdA uscente ha portato ad una fase di stallo molto delicata e pericolosa: non sono stati in grado di gestire la gara per l’appalto dei servizi che è stata annullata dal TAR e ora si opera con una proroga del vecchio contratto; è prevista una alienazione di patrimonio consistente per far fronte alla situazione deficitaria di spesa corrente contravvenendo ai principi ispiratori dell’Ente; è in scadenza il contratto per il Direttore sanitario, sottoscritto appena qualche settimana fa.

 In questa situazione di assoluta emergenza la scelta dei soggetti che formeranno il nuovo CdA della Veralli-Cortesi assume cruciale importanza. Per questo è più che mai opportuno che vengano fissate alcune linee di indirizzo e di priorità dell’azione amministrativa dei futuri componenti il CdA, anche alla luce degli impegni assunti nel programma elettorale elaborato dalle forze del centro sinistra tuderte in occasione delle recenti amministrative comunali, tanto più attuale oggi, nel contesto del grave quadro socio-economico che coinvolge anche il nostro territorio.

 In primo luogo il nuovo CdA dovrà avere parte attiva nel tavolo inter istituzionale tra Comune ed Enti interessati con il quale l’Amministrazione comunale di Todi ha avviato il progetto di riordino e trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) presenti sul territorio comunale nell’ambito della progettazione di un sistema integrato di servizi socio assistenziali che metta a sistema tutte le risorse disponibili.

 Questo percorso si inserisce nell’ambito della riforma delle IPAB, così come prevista dalla legge 328 del 2000, dal D. Lgs. 207 del 4.5.2001 e dal disegno di legge regionale in corso di approvazione, e degli indirizzi del Consiglio comunale che indicavano chiaramente anche la necessità di verificare la concreta fattibilità di un percorso che porti all’unificazione degli enti Veralli-Cortesi e Etab “La Consolazione” per una più economica, efficiente ed efficace gestione delle attività e dei patrimoni dei due Enti. Unificazione che, a questo punto, non può prescindere dal risanamento delle pesanti passività accumulate nell’ultimo mandato.

 Il nuovo CdA non si potrà limitare quindi alla gestione dell’esistente ma dovrà attivarsi per implementare il percorso di inserimento dell’APSP Veralli-Cortesi nel sistema socio-sanitario regionale, ampliando l’offerta dei servizi alle persone con particolare riferimento alle fasce dei non autosufficienti e degli anziani, rapportandosi con ASL e Regione, attingendo per quanto possibile al fondo della non autosufficienza, sviluppando l’ospitalità in diurno, nonché nuove forme di accoglienza/residenzialità integrata per anziani autosufficienti.

 E’ necessario inoltre qualificare l’offerta dei servizi, in sinergia con ASL ed Università, anche mediante attività di ricerca e formazione nelle specifiche discipline mediche e socio-sanitarie che interessano la residenza protetta per divenire, in prospettiva, centro di formazione professionale per gli operatori del settore.

 Con riferimento alla gestione delle terre pubbliche si ritiene doveroso favorire modalità di affitto/conduzione che, oltre a garantire entrate certe e coerenti con le esigenze di bilancio dell’Ente, valorizzino le risorse del territorio e consentano di sviluppare progetti che possano apportare valore aggiunto in termini occupazionali e favoriscano l’agricoltura di qualità a scapito di quella intensiva.

 Il compito del nuovo CdA appare molto impegnativo e la possibilità di successo nel portare a termine le azioni strategiche descritte non può prescindere da una oculata e attenta selezione di persone che abbiano a cuore il destino di un Ente che è sentito come patrimonio della città intera e che sappiano gestire le loro azioni con assoluta trasparenza, di concerto con l’Amministrazione comunale, informando costantemente i cittadini.

 Il profilo non potrà quindi che rispondere a criteri di professionalità, competenza, esperienza nei settori legali, del servizio alle persone, dell’agricoltura e dell’economia e contabilità senza trascurare il profilo politico, la rappresentanza di genere e l’apertura anche a persone non direttamente riconducibili alla classe dirigente dei partiti della città, che sappia agire con scelte che siano coerenti con i valori della sinistra e in sinergia con l’attuale programma di governo della città.

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