La ASL n. 2 ha definito un piano straordinario di controllo e vigilanza per alcune attività (imprese di costruzione, metalmeccaniche, falegnamerie, carrozzerie), con particolare attenzione ai cantieri edili per la loro appartenenza alla categoria dei lavori temporanei e mobili, che nel territorio della media valle del Tevere sta già dando i primi risultati.
Nei giorni scorsi, infatti, i tecnici del Servizio PSAL di Todi, coordinati dal dottor Miscetti, dirigente dell’Unità operativa del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, hanno posto sotto sequestro un cantiere edile nel territorio di Marsciano per gravi inosservanze alla normativa di sicurezza nel settore delle costruzioni.
I lavori consistevano nella realizzazione di un fabbricato in cemento armato da parte di una ditta del sud Italia con alle proprie dipendenze otto operai, alcuni di nazionalità straniera.
Le lavorazioni venivano eseguite ad un’altezza di 10 metri senza adottare le cautele previste contro la caduta dall’alto di persone e senza fare uso di imbracature di sicurezza. L’ultimo impalcato del ponteggio metallico, infatti, posto appunto a circa 10 metri, non era dotato di idoneo parapetto con corrente intermedio e tavola fermapiede ed i piani di calpestio erano incompleti, con relativo aumento delle possibilità di caduta dall’alto.
I suddetti lavori erano effettuati inoltre a meno di cinque metri da una linea elettrica aerea, con conduttori nudi in tensione, laterale al ponteggio e al fabbricato, con conseguente grave pericolo di folgorazione nel caso di contatto fortuito da parte degli operatori addetti.
Per queste gravi situazioni il personale tecnico della ASL ha posto sotto sequestro il cantiere, comunicando all’autorità giudiziaria le violazioni riscontrate in materia di sicurezza sul lavoro. Sarà anche verificata tutta la documentazione amministrativa inerente alle varie ditte trovate in cantiere.
Per tutto il 2008 continuerà la campagna di controlli al fine di prevenire il fenomeno degli infortuni sul lavoro, che nel territorio dell’ASL n. 2 risultano comunque in questi ultimi anni in diminuzione, grazie anche ai controlli costanti che vengono svolti dal personale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.
Il piano straordinario di vigilanza rientra in accordo quadro raggiunto a luglio dello scorso anno in sede di Conferenza Stato-Regioni e finalizzato a contrastare l’emergenza riguardante le problematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, chiamando i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle ASL ad un impegno aggiuntivo rispetto a quello tradizionalmente caratterizzante la loro attività.
- Redazione
- 14 Marzo 2008











