Le farneticanti illazioni del dilaniato e commissariato centro-destra tuderte dimostrano che ormai la politica dell’opposizione si riduce a mere fantasie complottistiche degne dei più avvincenti romanzi gialli.
Mentre c’è qualcuno che lavora per scelte oculate che migliorino i servizi della città, i nostri ex-amministratori raccontano di dinamiche che probabilmente sono le sole che conoscono per averle puntualmente praticate per cinque anni.
A questo racconto romanzato della politica cittadina contribuiscono anche gli anonimi cinque stelle tuderti, un movimento il cui leader nazionale non ha nessun pudore a inneggiare a “Jenny la carogna” (il noto capo ultrà che ha celebrato l’assassino di un poliziotto) e strillare ai quattro venti che la mafia non esiste pur di conquistare qualche voto.
Se questi sono i temi, si fa veramente fatica ad accettare la morale dagli attivisti locali. Gli atti amministrativi sono pubblici e disponibili a tutti e ogni tentativo di presentarli come gossip non aiuta di certo la comprensione dei cittadini sulle scelte del governo della città.
Al contrario di quanto favoleggiano, la città sta conoscendo una fase di rinascita testimoniata dai cantieri aperti (rotatorie, viabilità generale, acquedotti, cimiteri, manutenzioni e ristrutturazioni di scuole e fabbricati…), il turismo in aumento e manifestazioni vecchie e nuove in crescita  (mostra dell’artigianato dell’eccellenza umbra – “Arte Arti Todi”, Todi Fiorita,  Tango Festival, Todi Festival, Todi Appy Days solo per citarne alcune).
I pedanti detrattori si accorgeranno presto che la trama che hanno pensato per il loro romanzo avrà un finale a sorpresa.

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