I sottoscritti Moreno Primieri e Floriano Pizzichini nella in qualità di Consiglieri Comunali del gruppo F.I.,
PREMESSO
– che è giunta notizia che a seguito di una convenzione tra la Cooperativa Case per lavoratori con sede in Marsciano e l’ARCI è stato deciso di alloggiare alcune decine di extracomunitari negli appartamenti siti in Todi nella Frazione di Due Santi;
– che la notizia è trapelata in questi giorni tra gli abitanti della Frazione, senza che l’Amministrazione abbia mai comunicato nulla;
– che nessuna risposta esauriente sulla attendibilità delle indiscrezioni, sull’eventuale numero dei profughi che verrebbero alloggiati nella piccola frazione di Due Santi e sui costi è stata data dal Sindaco e dagli amministratori interpellati dai cittadini;
– che, in momenti di grave disagio sociale e forte crisi economica come quelli che stanno vivendo molte famiglie italiane è doveroso risparmiare sulla spesa pubblica e fare ogni sforzo per evitare sprechi;
– che una piccola realtà come la comunità di Due Santi ha il diritto di sapere chi ne entra a far parte per scelte calate dall’alto e con soldi della collettività;
– che è doveroso chiedersi se c’è un programma di inserimento dei profughi e per quanto tempo si prevede che restino nel nostro comune, anche per verificare come si concili tale scelta con l’assenza di lavoro e la carenza abitativa che assilla i cittadini italiani;
– che ci si chiede se non sarebbe stato più logico e corretto destinare gli alloggi suddetti ai tanti cittadini che sono in attesa di una casa popolare;
tutto quanto premesso i sottoscritti consiglieri
INTERROGANO
il Sindaco del Comune di Todi per sapere se corrisponde al vero che nei prossimi giorni gli alloggi delle case della Cooperativa Case per Lavoratori saranno assegnate a profughi nord-africani e se ciò è conseguenza di un accordo con l’ARCI e se il Comune di Todi,direttamente o indirettamente, dovrà sostenere delle spese per la gestione dell’accoglienza dei profughi;
Con l’occasione si chiede di conoscere quanti sono i profughi presenti nel nostro comune, eventualmente alloggiati, sia presso immobili comunali, sia presso la CARITAS, nonché un resoconto dettagliato delle spese direttamente o indirettamente sostenute dal Comune e relative alla gestione dell’accoglienza dei profughi.
- Moreno Primieri, Floriano Pizzichini
- 25 Maggio 2014









